19/04/2026
Da un post di Dott. Silvana Ceccucci Il Salotto della Conoscenza
“Le donne nella società etrusca*
Godevano di un grado di emancipazione e libertà notevolmente superiore ad altre civiltà antiche come quella greca e romana.
Erano considerate indipendenti e partecipavano attivamente alla vita pubblica e sociale.
Le donne etrusche potevano partecipare a banchetti, feste, giochi e spettacoli pubblici, e spesso accompagnavano i loro mariti in queste occasioni.
Citando lo studioso Jean-Paul Thuillier:
"Non si accontentavano di attendere pazientemente a casa il ritorno degli sposi, ma prendevano legittimamente parte a tutti i piaceri della vita".
Inoltre, erano coinvolte nella gestione delle attività commerciali e potevano possedere proprietà.
Questo livello di partecipazione pubblica e autonomia era molto avanzato per l'epoca.
Un altro aspetto significativo è che le donne etrusche avevano un nome proprio, a differenza delle donne romane che erano identificate solo con il nome della famiglia.
Questo rifletteva un riconoscimento della loro individualità e importanza nella società.
Le donne etrusche erano istruite e spesso raffigurate in attività culturali e sociali, come la lettura e la musica.
Non era raro che si vestissero in modo elaborato e si truccassero.
Gli affreschi e le tombe etrusche, come quelle di Tarquinia, mostrano spesso donne vestite con abiti colorati e ornamenti raffinati, con acconciature elaborate e trucco.
Questo riflette non solo il loro status sociale, ma anche una cultura che valorizzava la bellezza e l’eleganza femminile.
La presenza e il ruolo attivo delle donne nella società etrusca erano considerati normali e rispettati, un aspetto che distingue gli Etruschi da molte altre civiltà contemporanee.
Una delle figure più famose della storia etrusca è Tanaquil, donna di grande influenza e saggezza.
Moglie di Lucio Tarquinio Prisco, il quinto re di Roma, Tanaquil giocò un ruolo cruciale nel destino del marito.
Originari di Tarquinia, Tanaquil incoraggiò il marito a lasciare la loro città, per emigrare a Roma.
Qui grazie alla sua astuzia riuscì a far sì che Tarquinio salisse al trono.
E dopo l'assassinio di questi, Tanaquil riuscì a mantenere il controllo della situazione e a garantire che il successore fosse il loro genero, Servio Tullio, che divenne il sesto re di Roma.
Un'altra figura notevole fu Velia Spurinna, che è ricordata per il suo ruolo politico e sociale.
Velia era una donna di alto rango che partecipava attivamente alla vita pubblica e politica della sua città.
Le sue azioni e la sua influenza sono testimoniate da iscrizioni e reperti archeologici.
Il suo ritratto, famoso per il realismo e la bellezza, ritrovato nella Tomba dell'Orco a Tarquinia, è considerato uno dei più importanti esempi di arte etrusca e un simbolo della bellezza femminile nell'antichità.
Queste storie mostrano come le donne etrusche potessero avere un'influenza significativa e rispettata nella loro società.
Questa emancipazione e libertà delle donne etrusche era unica nel mondo antico e rappresentava un contrasto significativo con le società patriarcali circostanti.
Non è quindi un caso che i Romani chiamassero, in modo dispregiativo, tutte le donne di liberi costumi “Tuscanes”, cioè etrusche.
In foto, primo piano di una donna etrusca.
Etruria, V secolo a.C., British Museum
Da Bianca Rose White