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18/05/2026

Dodici fiori del giardino che NON devi mai mangiare:

⚠️ I 12 PIÙ PERICOLOSI:

1. Oleandro (Nerium oleander) — TOSSICO in ogni parte. Può causare aritmie fatali. Non bruciare i rami.

2. Mughetto (Convallaria majalis) — Contiene convallatossina, tossica in tutte le parti. Attenzione alla confusione con l'aglio orsino.

3. Digitale (Digitalis purpurea) — Contiene molecole cardiache pericolose. Anche una manciata di fiori è letale.

4. Colchico (Colchicum autumnale) — Mortale, provoca insufficienza multiorgano. Attenzione alla confusione con il croco.

5. Aconito (Aconitum napellus) — Estremamente tossico, provoca aritmie e arresto respiratorio. Non toccarlo.

6. Belladonna (Atropa belladonna) — Bacche attraenti ma tossiche, possono causare delirio e morte.

7. Ricino (Ricinus communis) — Semi contengono ricina, letale anche in piccole quantità.

8. Tasso (Taxus baccata) — TOSSICO tranne la polpa rossa della bacca; il seme è letale.

9. Ortensia (Hydrangea macrophylla) — Contiene glicosidi cianogenetici; può provocare vomito e convulsioni.

10. Datura / Stramonio (Datura stramonium) — Provoca allucinazioni e può essere mortale.

11. Cicuta (Conium maculatum) — Simile a carota selvatica, provoca paralisi respiratoria.

12. Ranuncolo (Ranunculus spp.) — Tossico se ingerito, causa irritazione orale e vomito.

LA REGOLA D'ORO: Se non sapete ESATTAMENTE cosa state mangiando, NON mettetelo in bocca! 🌸

18/05/2026

Il trucco per far fiorire il rosmarino per profumare tutta la casa

19/04/2026

Eventi Weekend nella Tuscia: teatro in natura, musica e solidarietà, Festa della Merca e sua maestà l’asparago di Sara Grassotti 17 aprile 2026 Share on Facebook Tweet on Twitter Il penultimo weekend di aprile ci riserva numerose occasioni per vivere al meglio la Tuscia e il meteo prevede bel te...

19/04/2026

Da un post di Dott. Silvana Ceccucci Il Salotto della Conoscenza

“Le donne nella società etrusca*

Godevano di un grado di emancipazione e libertà notevolmente superiore ad altre civiltà antiche come quella greca e romana.

Erano considerate indipendenti e partecipavano attivamente alla vita pubblica e sociale.

Le donne etrusche potevano partecipare a banchetti, feste, giochi e spettacoli pubblici, e spesso accompagnavano i loro mariti in queste occasioni.

Citando lo studioso Jean-Paul Thuillier:
"Non si accontentavano di attendere pazientemente a casa il ritorno degli sposi, ma prendevano legittimamente parte a tutti i piaceri della vita".

Inoltre, erano coinvolte nella gestione delle attività commerciali e potevano possedere proprietà.

Questo livello di partecipazione pubblica e autonomia era molto avanzato per l'epoca.

Un altro aspetto significativo è che le donne etrusche avevano un nome proprio, a differenza delle donne romane che erano identificate solo con il nome della famiglia.

Questo rifletteva un riconoscimento della loro individualità e importanza nella società.

Le donne etrusche erano istruite e spesso raffigurate in attività culturali e sociali, come la lettura e la musica.

Non era raro che si vestissero in modo elaborato e si truccassero.

Gli affreschi e le tombe etrusche, come quelle di Tarquinia, mostrano spesso donne vestite con abiti colorati e ornamenti raffinati, con acconciature elaborate e trucco.

Questo riflette non solo il loro status sociale, ma anche una cultura che valorizzava la bellezza e l’eleganza femminile.

La presenza e il ruolo attivo delle donne nella società etrusca erano considerati normali e rispettati, un aspetto che distingue gli Etruschi da molte altre civiltà contemporanee.

Una delle figure più famose della storia etrusca è Tanaquil, donna di grande influenza e saggezza.

Moglie di Lucio Tarquinio Prisco, il quinto re di Roma, Tanaquil giocò un ruolo cruciale nel destino del marito.

Originari di Tarquinia, Tanaquil incoraggiò il marito a lasciare la loro città, per emigrare a Roma.

Qui grazie alla sua astuzia riuscì a far sì che Tarquinio salisse al trono.

E dopo l'assassinio di questi, Tanaquil riuscì a mantenere il controllo della situazione e a garantire che il successore fosse il loro genero, Servio Tullio, che divenne il sesto re di Roma.

Un'altra figura notevole fu Velia Spurinna, che è ricordata per il suo ruolo politico e sociale.

Velia era una donna di alto rango che partecipava attivamente alla vita pubblica e politica della sua città.

Le sue azioni e la sua influenza sono testimoniate da iscrizioni e reperti archeologici.

Il suo ritratto, famoso per il realismo e la bellezza, ritrovato nella Tomba dell'Orco a Tarquinia, è considerato uno dei più importanti esempi di arte etrusca e un simbolo della bellezza femminile nell'antichità.

Queste storie mostrano come le donne etrusche potessero avere un'influenza significativa e rispettata nella loro società.

Questa emancipazione e libertà delle donne etrusche era unica nel mondo antico e rappresentava un contrasto significativo con le società patriarcali circostanti.

Non è quindi un caso che i Romani chiamassero, in modo dispregiativo, tutte le donne di liberi costumi “Tuscanes”, cioè etrusche.

In foto, primo piano di una donna etrusca.

Etruria, V secolo a.C., British Museum

Da Bianca Rose White

19/04/2026

7 piante profumate e decorative per il balcone: tengono lontane mosche e zanzare

19/04/2026

Centinaia di erbe aromatiche e fiori del giardino a fine estate finiscono secchi quando le stesse foglie e petali fanno zuccheri aromatizzati che profumano dolci e bevande tutto l'inverno.
Dodici zuccheri dal giardino italiano che trasformano qualsiasi dolce e tisana — nello schema qui sopra.
La ricetta è una sola: 3 parti di zucchero semolato, 1 parte di erbe o petali freschi. Frullare, stendere su carta forno, essiccare all'aria per 48 ore. Conservare in barattolo di vetro al buio.
Il tuo giardino ha già l'intera sezione pasticceria. Basta frullare prima che geli.

19/04/2026

IL MIRACOLO DELLA PUREZZA

Nell’antica , la vestale Tuccia fu accusata ingiustamente di aver infranto il voto di castità. Per dimostrare la propria innocenza compì un gesto impossibile: trasportò l’acqua del Tevere fino al tempio di Vesta in un setaccio, senza perderne una goccia. Un miracolo che la rese per sempre simbolo di purezza.

Quasi ventenne, Vittoria della Rovere sceglie di farsi raffigurare da Justus proprio nei panni della leggendaria vestale. Il volto è quello della giovane granduchessa, ma il setaccio colmo d’acqua richiama esplicitamente il mito.

Integrità, disciplina e devozione erano le virtù più care a Vittoria, educata in un contesto profondamente religioso che influenzò anche la sua visione del ruolo nel granducato.

Sospeso nel tempo, il ritratto ci restituisce ancora oggi la stessa immagine della sovrana eternamente pura e devota, proprio come la vestale Tuccia.

🎨 Suttermans Justus (Anversa, 28 settembre 1597 - Firenze, 23 aprile 1681), Ritratto di della Rovere come Tuccia, 1640 ca., olio su tela, Galleria Palatina

19/04/2026

Al tuo giardino di farfalle manca una cosa sola — e non sono altri fiori. Hai piantato la lavanda, la buddleia, i tageti. Le farfalle sono arrivate, hanno mangiato, e poi sono scomparse

Il nettare non crea le farfalle. I bruchi le creano.

Una farfalla depone le uova solo su piante specifiche chiamate piante ospiti. Senza di queste nel tuo giardino, le farfalle adulte visitano per qualche minuto e volano altrove a riprodursi. Il tuo giardino è una stazione di servizio, non una casa.

Le farfalle italiane e le piante di cui hanno bisogno per restare:

Il macaone — la farfalla più spettacolare dei nostri giardini. Depone le uova esclusivamente su ombrellifere: fi*****io selvatico, prezzemolo, carota selvatica, aneto. Pianta fi*****io selvatico in un angolo e il macaone tornerà ogni primavera a riprodursi da te.

La vanessa del cardo — i bruchi crescono sull'ortica. Quella stessa ortica che strappi ogni marzo è l'asilo nido di una delle farfalle più diffuse d'Europa. Un metro quadrato di ortiche in un angolo nascosto e avrai bruchi a maggio, ali a giugno.

Il podalirio — elegante, con ali a coda di rondine. I bruchi vivono su prugnolo, biancospino e alberi da frutto. Se hai un vecchio susino in fondo al giardino, hai già la pianta ospite senza saperlo.

La cavolaia — sì, quella che ti mangia i cavoli. Ma senza di lei le cinciallegre perdono la fonte proteica principale per i pulcini in primavera. I bruchi della cavolaia sono il cibo più importante per i nidiacei.

Come trasformare il giardino da bar a casa:

— Pianta fiori per il nettare e piante ospiti per i bruchi nello stesso giardino
— Lascia un angolo selvaggio con ortica, fi*****io e erbe spontanee
— Rinuncia agli insetticidi — uccidono i bruchi insieme ai parassiti
— Accetta qualche foglia mangiata: è la prova che il ciclo funziona

Più bruchi oggi significa più farfalle domani. Il giardino perfetto non è quello senza buchi nelle foglie.

12/10/2025
03/09/2025

⚠️ Attenzione! Se vuoi raccogliere una lu**ca per metterla al sicuro, potresti farle molto male senza accorgertene – se lo fai nel modo sbagliato.

Uno strappo improvviso dal terreno può causare il collasso del mantello, una ferita spesso fatale. 😢

🟢 Ecco il modo corretto:
Sfiora delicatamente il guscio con le dita, così che la lu**ca si ritiri da sola prima di spostarla.

🐌💚 Diventa anche tu un “amico delle lumache”!
Questi piccoli esseri sono fondamentali per l’equilibrio naturale dei nostri giardini.

Trattali con cura e rispetto – sono molto più che semplici creature lente e silenziose. 🌱

Indirizzo

Strada Teverina 9b
Viterbo
01100

Telefono

+393892378976

Sito Web

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