28/04/2026
Nel lavoro domestico, la sicurezza non è un aspetto tecnico né secondario. È ciò che permette di distinguere concretamente tra la tutela e la vulnerabilità.
In occasione della , i dati raccolti dalla nostra associazione evidenziano un quadro che resta critico e, soprattutto, stabile nel tempo.
La prevenzione continua a poggiare su due leve fondamentali, formazione e regolarità, che oggi non risultano ancora sufficientemente diffuse. Solo il 4% delle colf, il 12% delle badanti e il 15% delle babysitter accede a una formazione strutturata. Parallelamente, circa il 50% dei rapporti di lavoro domestico non è pienamente regolarizzato. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, la sicurezza non è un sistema costruito, ma una condizione lasciata alla responsabilità individuale o, in molti casi, al caso.
Per Nuova Collaborazione, il tema è invece strutturale. La sicurezza non è un elemento accessorio: è il risultato diretto delle regole che governano il lavoro e della loro concreta applicazione.
In questo contesto, il ruolo delle famiglie è centrale. Non solo come datori di lavoro, ma come attori consapevoli nella costruzione di condizioni lavorative più sicure, regolari e sostenibili.
Leggi il comunicato stampa completo:https://www.nuovacollaborazione.com/wp-content/uploads/2026/04/COMUNICATO-STAMPA_sicurezza-sul-lavoro_finale.pdf