16/01/2021
IL MARMO BOTTICINO
Prende il nome dalla località nella quale da oltre 2000 anni viene estratto, un paese Botticino in provincia di Brescia. Di gran lunga uno dei marmi più famosi ed utilizzati in Italia e nel Mondo è il materiale con il quale è stata realizzata la Casa Bianca, sede del governo degli Stati Uniti d'America, compone il basamento della Statua della Libertà, a New York e a Roma con il Marmo Botticino è stato realizzato uno dei più famosi Monumenti: Il Vittoriano e la lista è molto lunga.
Il Marmo Botticino è di colore Beige e viene estratto anche nelle cave di Nuvolento, Nuvolera, Rezzato ed in passato anche Mazzano in provincia di Brescia.
Il giacimento di pietra calcarea a est di Brescia, da cui si estrae il marmo Botticino Classico, si formò tra 190 e 60 milioni di anni fa dal lento e continuo processo di sedimentazione, cementazione e ricristallizzazione di fanghi calcarei in un "mare lagunare" di età mesozoica. Il clima di tipo tropicale ospitava organismi che, fossilizzati, costituiscono ora una delle peculiarità del marmo.
La varietà cromatica del Botticino Classico è infatti originata dalla diversa concentrazione e andamento di inclusioni di origine organica e inorganica nella pasta omogenea di fondo composta da fango fine, carbonatico e prevalentemente calcareo, che prende il nome di micrite.
L'estrema compattezza, con bassi valori di assorbimento e porosità, rende il marmo Botticino idoneo all'impiego all'esterno e ne determina caratteristiche meccaniche quali la resistenza alla compressione, alla flessione e all'usura. Per l'indiscutibile bellezza e le grandi doti di resistenza, è dunque considerato un marmo pregiato.
Il bacino estrattivo del Botticino Classico viene sfruttato da oltre duemila anni. In epoca romana l'abbondanza di pietra e marmo nelle zona di Botticino permise lo sviluppo di una cospicua tradizione epigrafica, mentre le attività di estrazione e lavorazione del marmo portarono un avanzamento del livello tecnologico delle officine, consentendo di giungere a una prima organizzazione del lavoro di tipo "industriale". Le cave furono aperte nel dorso orientale del promontorio della Trinità, vicino al quale venivano depositati i blocchi di marmo estratti. Il marmo veniva poi tagliato e trasportato alle botteghe o nei cantieri. Probabilmente intorno alle cave sorsero villaggi per gli operai e le loro famiglie. Il Botticino fu utilizzato dalle officine locali come "materiale ad uso artistico", negli edifici pubblici della città, insieme a marmi d'importazione.
Questo marmo venne utilizzato dai Romani per costruzioni nell'antica Brixia (foro romano). Il più antico pezzo bresciano in botticino è un capitello del I secolo a.C.; fu in età imperiale che si diffuse l'utilizzo del marmo bianco, nei progetti di ristrutturazione ed edificazione, confermando la perizia della produzione locale e l'esistenza di un mercato di esportazione del prodotto grezzo e finito.
Da qualche anno esiste un marchio registrato che identifica il materiale proveniente dalla zona classica, il comune di Botticino, promosso dal "Consorzio produttori marmo Botticino Classico", di cui fanno parte tutti i coltivatori della zona classica e il Comune di Botticino.
Il bacino di Brescia è il secondo per importanza nell'escavazione di pietre ornamentali d'Italia, dopo quello di Carrara. Le cave di marmo Botticino sono circa un centinaio di cui dodici nella zona classica.
Oggi è possibile anche visitare un museo aperto nel 1996 con lo scopo di preservare l'importantissima storia di questo materiale che è indissolubilmente legata allo sviluppo della nostra cultura e società.
Nelle foto che seguono presentiamo alcuni lavori eseguiti da Floortech su pavimenti in Marmo Botticino a Carpi. Vorresti rinnovare il tuo marmo e rivederlo in tutta la sua bellezza? Noi siamo a tua disposizione. Contattaci al 3291190705
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