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NC // Nuova Collaborazione Nuova Collaborazione supporta le famiglie nella gestione dei rapporti di lavoro domestico

06/08/2026

Liberare il capitale umano femminile significa cambiare le regole della cura, del lavoro e delle imprese.

Nella seconda parte del suo intervento durante il convegno “Il lavoro domestico nel sistema di welfare”, Rinaldi richiama alcune misure concrete per affrontare il peso diseguale del lavoro di cura e valorizzare pienamente il contributo delle donne alla crescita del Paese.

Tra queste, il congedo di paternità obbligatorio con la stessa durata e le stesse garanzie del congedo di maternità: uno strumento che contribuirebbe a riequilibrare le responsabilità familiari e a ridurre le discriminazioni che ancora incidono sui percorsi professionali delle donne.

Ma il cambiamento riguarda anche le aziende.

Valorizzare il capitale umano femminile significa considerarlo un asset strategico, non un tema assistenziale. Significa costruire organizzazioni capaci di riconoscere i bisogni delle persone, soprattutto di chi si trova nella Generazione Sandwich, stretto tra la cura dei figli e quella di persone anziane o fragili.

Servono misure strutturali, cultura organizzativa e strumenti concreti per sostenere famiglie, lavoro e cura.

Guarda la seconda parte del reel e continua a seguirci per approfondire i temi emersi durante l’evento.

💶 Quando il costo della cura costringe una famiglia a rinunciare ad altre spese, non si tratta più soltanto di una quest...
04/08/2026

💶 Quando il costo della cura costringe una famiglia a rinunciare ad altre spese, non si tratta più soltanto di una questione privata.

In Puglia, il 76% degli intervistati dichiara di aver rinunciato o rimandato spese importanti per sostenere i costi legati all’assistenza di figli, anziani e persone fragili. A Bari la percentuale sale al 79%.

Secondo l’approfondimento territoriale dell’indagine Ipsos Doxa “Generazione Sandwich”, realizzata per Nuova Collaborazione, per oltre otto famiglie su dieci le spese di cura incidono in modo significativo sul bilancio domestico.

Il peso non è però soltanto economico. Il 90% dei pugliesi ritiene che gli imprevisti legati alla cura possano mettere in difficoltà l’organizzazione familiare, mentre a Bari il 91% dei caregiver dichiara di essersi sentito sopraffatto dagli impegni assistenziali.

Numeri che mostrano quanto sia urgente sostenere le famiglie attraverso politiche concrete, servizi accessibili e misure capaci di alleggerire il costo del lavoro domestico regolare. Perché la cura non può trasformarsi in una scelta tra assistere una persona cara e rinunciare al resto.

Leggi l’approfondimento completo sul nostro sito:https://www.nuovacollaborazione.com/wp-content/uploads/2026/07/Dati-Puglia-e-Bari_ricerca-Ipsos-Doxa-per-Nuova-Collaborazione.pdf

30/07/2026

Non è “un problema delle donne”. È un problema del Paese.

Nel corso dell’evento “Il lavoro domestico nel sistema di welfare”, Azzurra Rinaldi, Direttrice della School of Gender Economics dell’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, ha richiamato la necessità di cambiare prospettiva sul rapporto tra lavoro di cura, occupazione femminile e crescita economica.

La scarsa valorizzazione del capitale umano femminile non riguarda solo le donne: riguarda l’intero sistema economico, la tenuta demografica e la capacità del Paese di crescere.

Quando il lavoro di cura ricade in modo sproporzionato sulle donne, il sistema perde competenze, reddito, produttività e possibilità di sviluppo.

Anche il rapporto tra occupazione femminile e natalità va letto senza luoghi comuni: nei Paesi in cui le donne lavorano di più, anche le condizioni per costruire una famiglia diventano più sostenibili.

Per questo parlare di cura significa parlare anche di economia, lavoro, famiglie e futuro.

Guarda la prima parte del reel e continua a seguirci per la seconda parte dell’intervento.

☀️ Chiusure estive 2026Nel mese di agosto e settembre le sedi Nuova Collaborazione osserveranno periodi di chiusura diff...
28/07/2026

☀️ Chiusure estive 2026

Nel mese di agosto e settembre le sedi Nuova Collaborazione osserveranno periodi di chiusura differenti.

Prima di recarti presso gli uffici, consulta sul nostro sito le date previste per la tua sede di riferimento.

👉 Trovi tutte le informazioni aggiornate nella pagina dedicata alle sedi: https://www.nuovacollaborazione.com/sede/

Auguriamo a tutti una serena estate!

23/07/2026

La cura pesa sempre di più sui bilanci familiari.

Nel corso dell’evento “Il lavoro domestico nel sistema di welfare”, Eva Sacchi, Research Director di Ipsos Doxa, ha presentato alcuni dati della ricerca Generazione Sandwich, realizzata da Ipsos Doxa per Nuova Collaborazione, approfondendo l’impatto economico dei bisogni di cura sulle famiglie.

Negli ultimi 12 mesi, più di una famiglia su due con figli minori ha sostenuto spese per servizi di cura al di fuori dell’offerta pubblica.

Tra i caregiver la percentuale resta molto elevata, ma è nella Generazione Sandwich che il dato diventa ancora più significativo: il 72% ha dovuto affrontare spese di cura extra rispetto ai servizi pubblici.

Un dato che racconta una pressione concreta sui bilanci familiari, soprattutto per chi si trova a prendersi cura contemporaneamente di figli e persone anziane o fragili.

Sostenere le famiglie nella gestione della cura significa riconoscere un bisogno reale, quotidiano e sempre più diffuso.

Guarda il reel e continua a seguirci per approfondire i dati emersi dalla ricerca.

21/07/2026

Il lavoro domestico è uno dei pilastri meno visibili del nostro sistema sociale.

Nel corso dell’evento “Il lavoro domestico nel sistema di welfare”, il dott. Giulio Mattioni, Coordinatore generale statistico attuariale della Direzione generale INPS, ha evidenziato la distanza ancora esistente tra il ruolo essenziale svolto dal settore e il riconoscimento che gli viene attribuito.

Il lavoro di colf, badanti e babysitter contribuisce ogni giorno a sostenere le famiglie, alleggerendo il carico legato alla cura dei propri cari.
Un carico che non è solo organizzativo o economico, ma anche profondamente emotivo, soprattutto quando riguarda bambini, anziani e persone fragili.

Accendere un faro sul lavoro domestico significa riconoscere il ruolo essenziale di chi, ogni giorno, contribuisce al benessere delle persone e alla tenuta del nostro sistema di welfare.

Guarda il reel e continua a seguirci per approfondire i dati e le riflessioni emerse durante l’evento.

16/07/2026

Il lavoro domestico è un pilastro della nostra società. Ma non sempre viene riconosciuto come tale dalle istituzioni.

Nel corso dell’evento “Il lavoro domestico nel sistema di welfare”, l'avv. Filippo Breccia Fratadocchi, Vicepresidente di Nuova Collaborazione, ha richiamato la necessità di introdurre misure concrete e strutturali a sostegno del rapporto di lavoro domestico.

Sostenere le famiglie datrici di lavoro significa anche favorire l’occupazione regolare, contrastare il lavoro sommerso e riconoscere il valore sociale della cura.

Per questo chiede da tempo un intervento stabile sulla leva fiscale, a partire da una maggiore deducibilità dei costi sostenuti dalle famiglie per il lavoro domestico.

Non bastano misure occasionali o bonus temporanei: serve una politica strutturale, capace di incidere davvero su un settore essenziale per il welfare e per la vita quotidiana di milioni di famiglie.

Guarda il reel e continua a seguirci per approfondire proposte, dati e riflessioni emerse durante l’evento.

La Generazione Sandwich è già una parte centrale del Paese.Rappresenta il 15% degli italiani tra i 25 e i 75 anni e ha u...
15/07/2026

La Generazione Sandwich è già una parte centrale del Paese.

Rappresenta il 15% degli italiani tra i 25 e i 75 anni e ha un’età media di 46 anni. È composta in larga parte da persone pienamente inserite nel mondo del lavoro, che ogni giorno devono tenere insieme occupazione, figli e familiari anziani.

La ricerca realizzata da per Nuova Collaborazione restituisce la fotografia di un equilibrio sempre più difficile da sostenere:
💼 il 61% lavora a tempo pieno;
👥 nel 67% delle famiglie entrambi i partner sono occupati;
👧 il 74% sostiene spese per servizi dedicati ai figli al di fuori dell’orario scolastico;
📅 il 46% affronta questi costi continuativamente durante tutto l’anno;
💶 per l’82% delle persone che sostengono spese di cura, il peso sul bilancio familiare è almeno abbastanza gravoso.

Numeri che mostrano come la cura non sia una questione privata, ma una componente strutturale della vita economica e sociale del Paese.

Con questo approfondimento inauguriamo una serie di articoli dedicati alla ricerca "Generazione Sandwich", per analizzare il rapporto tra responsabilità familiari, lavoro, disuguaglianze e sostenibilità dei servizi di assistenza.

🔗 Leggi il primo approfondimento: https://www.nuovacollaborazione.com/la-generazione-sandwich-quando-prendersi-cura-diventa-uneconomia-parallela/

14/07/2026

Il lavoro domestico regolare diminuisce. E, soprattutto, invecchia.

Nel corso dell’evento “Il lavoro domestico nel sistema di welfare”, la dott.ssa Leda Accosta, Coordinamento generale Statistico Attuariale INPS, ha presentato i dati del Report 2026 dell’Osservatorio INPS sul lavoro domestico, evidenziando alcune tendenze che meritano attenzione.

Nel 2025 i lavoratori domestici regolari sono circa 804 mila, in calo del 2,3% rispetto all’anno precedente. Ma il dato più significativo riguarda la composizione per età: nel 2012 i giovani rappresentavano il 15% dei lavoratori domestici, mentre oggi sono appena il 4%. Al contrario, gli over 50 sono passati dal 31% al 63%.

Un cambiamento che pone una domanda centrale: il lavoro domestico è ancora un settore attrattivo per le nuove generazioni?

La risposta a questa domanda riguarda non solo il mercato del lavoro, ma anche il futuro della cura, dell’assistenza familiare e del nostro sistema di welfare.

Guarda il reel e continua a seguirci per approfondire i dati e le riflessioni emerse durante l’evento.

09/07/2026

Il lavoro di cura continua a pesare in modo diseguale sulle donne.

Nel corso dell’evento “Il lavoro domestico nel sistema di welfare”, l’On. Maria Luisa Gnecchi, componente del Consiglio di Amministrazione INPS, ha richiamato un dato significativo: secondo Istat, le donne dedicano in media 4 ore e 44 minuti al giorno ai lavori di casa e alla gestione familiare, mentre gli uomini si fermano a 2 ore e 6 minuti.

Un divario quotidiano di 2 ore e 38 minuti che non riguarda solo l’organizzazione familiare, ma incide profondamente sull’occupazione femminile, sui percorsi professionali, sui divari retributivi e, nel tempo, anche sui divari pensionistici.

Parlare di lavoro domestico significa quindi parlare anche di parità, riconoscimento del lavoro di cura e strumenti concreti per sostenere le famiglie.

Guarda il reel e continua a seguirci per approfondire i temi emersi durante l’evento.

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