06/08/2026
Liberare il capitale umano femminile significa cambiare le regole della cura, del lavoro e delle imprese.
Nella seconda parte del suo intervento durante il convegno “Il lavoro domestico nel sistema di welfare”, Rinaldi richiama alcune misure concrete per affrontare il peso diseguale del lavoro di cura e valorizzare pienamente il contributo delle donne alla crescita del Paese.
Tra queste, il congedo di paternità obbligatorio con la stessa durata e le stesse garanzie del congedo di maternità: uno strumento che contribuirebbe a riequilibrare le responsabilità familiari e a ridurre le discriminazioni che ancora incidono sui percorsi professionali delle donne.
Ma il cambiamento riguarda anche le aziende.
Valorizzare il capitale umano femminile significa considerarlo un asset strategico, non un tema assistenziale. Significa costruire organizzazioni capaci di riconoscere i bisogni delle persone, soprattutto di chi si trova nella Generazione Sandwich, stretto tra la cura dei figli e quella di persone anziane o fragili.
Servono misure strutturali, cultura organizzativa e strumenti concreti per sostenere famiglie, lavoro e cura.
Guarda la seconda parte del reel e continua a seguirci per approfondire i temi emersi durante l’evento.