MOHSEN

MOHSEN MOHSEN di Mohsen Sariaslani
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A stasera
24/03/2026

A stasera

Buona Rinascita. Domenica 22 marzo 2026 alle ore 13.00 si celebra il Capodanno Iraniano, il Nowruz, in persiano: نوروز, ...
17/03/2026

Buona Rinascita. Domenica 22 marzo 2026 alle ore 13.00 si celebra il Capodanno Iraniano, il Nowruz, in persiano: نوروز, con cui ha inizio il nuovo anno secondo l’antica tradizione persiana. Info 3288822759 - [email protected] o [email protected]

14/03/2026

In questi giorni drammatici per l’Iran, in cui (come è avvenuto in tutti i 36 anni in cui
sono stato a Siena, e anzi ancora più frequentemente) vengo chiamato a parlare
della mia patria martoriata, mi dicono che ricevo sui social tutta una serie di insulti,
tra cui quello che mi ferisce di più è l’accusa di essere un “terrorista”. Siccome è in
ballo una storia importante e preziosa, enormemente più grande della mia persona,
e che merita di essere difesa, sento il dovere di dire qualcosa.
Se vengo chiamato a parlare dell’Iran in varie sedi istituzionali e culturali, non è
dovuto al fatto che sono ricco o potente, o sostenuto dai partiti; è dovuto soltanto
alla mia storia a Siena: a quello che sono stato e ho fatto, e soprattutto a quello che
non sono stato e non ho fatto.
Ho sempre detto con chiarezza quello che pensavo, e mi sono impegnato per le mie
idee, ma non ho mai fatto intenzionalmente del male a nessuno, e non ho mai
insultato nessuno. Ho sempre provato a dare il mio contributo (come potevo, dando
il meglio che potevo) alla cultura, perché ho visto con i miei occhi che
l’impoverimento culturale è uno dei terreni principali per l’istaurarsi di un regime
dittatoriale.
Sì, sono stato un Mujaheddin del Popolo Iraniano, cioè un Partigiano.
Sì, i mujaheddin hanno fatto anche (non solo, ma anche) la lotta armata, all’interno
del principio della legittima difesa, come estrema ratio
- prima nei confronti del regime violentissimo omicida dello scià Palavj (che
l’attuale figlio non ha mai rinnegato,) imposto dagli americani e dagli inglesi.
con un colpo di Stato a sostituire il governo socialnazionalista di Mossadeq,
che era “colpevole” di aver cercato di costruire una società giusta in Iran
- poi nei confronti del regime teocratico disumano degli ayatollah, che per 47
anni ha torturato e ucciso migliaia e migliaia di persone (più di 30.000 solo
negli ultimi due mesi), molte delle quali minorenni, solo per aver chiesto la
libertà, espresso un minimo dissenso o anche semplicemente perché è caduto
loro il velo dal viso.
Di fronte ad un regime così disumano, che senza nessun timore di sbagliarmi
accosto a quello nazista, e con il quale nessuna dialettica è possibile, i
Mujaheddin - e anche io - abbiamo combattuto: culturalmente, con le idee, con i
progetti, ma anche – sì -con le armi. Esattamente come i Partigiani italiani, che
hanno contribuito a sconfiggere Il regime fascista e nazista, e poi, appena hanno
potuto, con gioia hanno deposto le armi ed hanno contribuito a scrivere la
Costituzione forse più bella del mondo.
I Partigiani lottavano per la libertà del loro popolo contro un regime straniero (i
nazisti) e contro un regime interno (i fascisti). Certamente, visti con lo sguardo
deviato dei nazifascisti, i Partigiani erano dei terroristi. Altrettanto certamente,

per un Partigiano essere valutato male, per esempio come “terrorista”, da un
nazifascista era la conferma di essere sulla buona strada. Se un Partigiano e un
nazifascista si trovavano d’accordo, uno dei due doveva porsi una domanda... E la
verità su che chi è un essere umano esiste, ed è una sola.
Anche noi, come tanti Partigiani nel mondo, avevamo prima di tutto una
formazione umana fortissima, tesa alla gioia di vivere, basata sul vissuto che non
si poteva essere liberi e felici se non lo erano anche gli altri.
E avevamo l’obbligo (che sentivamo profondamente senza bisogno che ci venisse
imposto da nessuno) di morire noi piuttosto che rischiare di uccidere un civile.
Sfido chiunque ad accusare un Mujaheddin di aver ucciso un civile. I Mujaheddin
da sempre si sono resi disponibili, In tutti i tribunali internazionali e in qualunque
altra sede istituzionale, a rispondere, nel caso in cui qualcuno li accusasse di aver
provocato la morte di civili, ma non si è mai presentato nessuno.
I nostri nemici, del resto, erano e sono i “Pasdaran, che sono stati appena
dichiarati dall’Europa (con 40 anni di ritardo - ma meglio tardi che mai - e su
richiesta legale e documentata della Resistenza Iraniana.) loro - sì –“terroristi”.
È una storia, quella dei Mujaheddin, non perfetta, come niente lo è nella storia
umana, ma che rivendico con orgoglio, convinto che tuttora, dopo circa 60 anni
di impegno costante e coerente, la Resistenza Iraniana sia l’unica alternativa
possibile per un Iran libero, democratico e pacifico.
Da sempre la Resistenza Iraniana ha dichiarato di non volere la guerra
dall’esterno, ed ha chiesto che i governi occidentali “semplicemente”
smettessero di essere - al di là delle dichiarazioni ufficiali - compiacenti con il
regime dei mullah. Perché la vera guerra è tra i mullah ed il Popolo Iraniano, che
è l’unico in grado di rovesciare questo regime, a patto che sia indebolito dal venir
meno del sostegno occidentale.
Se la guerra in corso servisse a portare davvero democrazia, libertà e pace al
Popolo Iraniano, ne sarai la persona più felice del mondo. Il problema è che
temo, purtroppo, che non sia così: Il regime iraniano è composto da persone
molto malate, convinte profondamente di essere nel giusto a sterminare il
proprio prossimo per i motivi per cui lo fa. E non cederanno facilmente con le
bombe lanciate dall’alto, che nel frattempo uccidono migliaia di civili e
distruggono scuole e ospedali.
A Netanyahu ed a Trump, purtroppo, non interessa. niente del Popolo Iraniano, e
sono disposti a lasciare al governo un altro Khomeini, purché con meno nucleare,
o a ripristinare la dittatura degli Scià, che pure era (è un fatto storico) illiberale e
sanguinaria.

Quelli che si affidano a forze straniere che sparano dall’alto con le modalità che
stiamo vedendo (e molto probabilmente con gli esiti che purtroppo abbiamo
visto in molti altri casi) non sono disposti a pagare in prima persona il prezzo per
la libertà. Purtroppo (e sottolineo purtroppo) la libertà non te la regala nessuno,
e certamente non Trump o Netanyahu. La libertà va conquistata pagando un
prezzo enorme. Vorrei tanto che non fosse così, ma è purtroppo così. Nessun
Partigiano vero è masochista, ma anzi ama la vita, propria e degli altri. Se rischia
e paga così tanto, è perché sa che non c’è un’altra strada possibile.
Sono convinto che molti iraniani, nel profondo del loro cuore, sappiano e
condividano tutte queste cose. E sono anche convinto che molti altri, purtroppo,
non le riescano a comprendere a causa della manipolazione dell’informazione su
cui (oltre che sul terrore) un regime disumano di questo tipo si basa. Del resto, è
impossibile dimostrare quanti sostenitori della Resistenza ci siano in Iran, dal
momento in cui basta soltanto che una persona venga sorpresa dai servizi segreti
iraniani a nominare i Mujaheddin in Iran perché venga uccisa, insieme ai suoi
familiari. E’ anche dimostrabile, però, che moltissime delle persone. incarcerate,
torturate e uccise dal regime perché sorprese a creare azioni reali di opposizione
e contrasto al regime appartenevano alla Resistenza Iraniana o ne erano
sostenitori.
Per questo, io ho sempre compreso senza alcun giudizio, anzi, con la massima
sensibilità, chi non se la sente di esporsi.
A questo proposito, io (a differenza di altri che non hanno mai fatto niente di
serio contro questo regime, ma che, anzi, ne sono stati i “pappagalli”, ripetendo
le cose che il regime ha sempre detto, e in particolare che i Mujaheddin siano dei
“terroristi”) io – dicevo - in tutti gli incontri che ho organizzato, o in cui sono stato
invitato a parlare sull’Iran (e, negli anni, si tratta di decine e decine di incontri),
non ho mai preteso di presentarmi come portavoce del Popolo Iraniano, né come
rappresentante di un gruppo o di un’organizzazione, ma ho portato la mia
testimonianza diretta, e anche un’analisi storica che ho sempre documentato con
fotografie e bibliografie tratte da archivi storici e frutto di uno studio personale il
più accurato che ero in grado di fare.
Di seguito, allego i punti principali dell’elaborazione del Comitato di Resistenza
Iraniana, presentati in modo trasparente in tutte le sedi istituzionali del mondo.
che hanno voluto dare udienza ai suoi rappresentanti, cosicché chiunque voglia
riflettere con calma possa farne una valutazione autonoma.
Il Piano in Dieci Punti per il Futuro dell’Iran di Maryam Rajavi:
1. Rifiuto del velayat-e faqih (governo clericale assoluto). Affermazione della
sovranità popolare in una repubblica fondata sul suffragio universale e sul

pluralismo;
2. Libertà di parola, libertà dei partiti politici, libertà di riunione, libertà di
stampa e di Internet; soppressione e scioglimento del Corpo dei Guardiani
della Rivoluzione Islamica (IRGC), della Forza terroristica Qods, dei gruppi in
borghese, dell’impopolare Bassiji, del Ministero dell’Intelligence, del
Consiglio della Rivoluzione Culturale e di tutte le pattuglie e istituzioni
repressive in città, villaggi, scuole, università, uffici e fabbriche;
3. Impegno per le libertà e i diritti individuali e sociali in conformità con la
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Sciogliere tutte le agenzie
preposte alla censura e all’inquisizione. Giustizia per i prigionieri politici
massacrati, divieto di tortura e abolizione della pena di morte;
4. Separazione tra religione e Stato e libertà di religioni e fedi;
5. Completa uguaglianza di genere nell’ambito dei diritti politici, sociali, culturali
ed economici ed equa partecipazione delle donne alla dirigenza politica.
Abolizione di ogni forma di discriminazione; diritto di scegliere liberamente il
proprio abbigliamento; diritto di sposarsi e di divorziare liberamente e di
ottenere istruzione e lavoro. Divieto di ogni forma di sfruttamento contro le
donne sotto qualsiasi pretesto;
6. Un sistema giudiziario e giuridico indipendente coerente con gli standard
internazionali basato sulla presunzione di innocenza, il diritto alla difesa, il
diritto di appello e il diritto a essere giudicati in un tribunale pubblico. Piena
indipendenza dei giudici. Abolizione della legge della sharia dei mullah e
scioglimento dei Tribunali della Rivoluzione Islamica;
7. Autonomia per le nazionalità e le etnie iraniane e rimozione delle doppie
ingiustizie contro di loro, in coerenza con il piano del CNRI per l’autonomia
del Kurdistan iraniano;
8. Giustizia e pari opportunità nel campo dell’occupazione e
dell’imprenditorialità per tutto il Popolo Iraniano in un’economia di libero
mercato. Ripristino dei diritti di operai, agricoltori, infermieri, impiegati,
insegnanti e pensionati;
9. Protezione e riabilitazione dell’ambiente, che è stato massacrato sotto il
governo dei mullah; e

10. Un Iran non nucleare che sia anche privo di armi di distruzione di massa. Pace,
coesistenza e cooperazione internazionale e regionale

No ALLA GUERRA e NO ALLA POLITICA DI ACCONDISCENDENZACi vediamo domani domenica 15 marzo alle ore 15 al Circolo Arci San...
14/03/2026

No ALLA GUERRA e NO ALLA POLITICA DI ACCONDISCENDENZA

Ci vediamo domani domenica 15 marzo alle ore 15 al Circolo Arci San Lorenzo a Merse.

Ci vediamo giovedì 12 marzo, alle ore 18.30, per discutere insieme a Mohsen Sariaslani di resistenza iraniana.Mohsen cer...
09/03/2026

Ci vediamo giovedì 12 marzo, alle ore 18.30, per discutere insieme a Mohsen Sariaslani di resistenza iraniana.
Mohsen cercherà di rispondere con chiarezza a
queste domande (e ad altre che vorrete fargli):
1) Qual è la vera guerra in Iran?
2) Che cos’è un regime dittatoriale?
La dinastia Pahlavi: una monarchia nata da un colpo di Stato e dalla dipendenza straniera
3) Come ha fatto Khomeini a rubare la Rivoluzione Iraniana del ’78?
- Guida Suprema
- Guerra contro le Donne
- Guerra con l'Iraq
- Manifestazione del 21 giugno 1981: ultimo spiraglio di libertà
4) Perché in varie occasioni l'eroico e coraggioso popolo Iraniano manifesta pur sapendo di rischiare la vita?
5) Quali sono le idee ed il programma della Resistenza Iraniana?
6) Quale dovrebbe essere la posizione dei paesi Occidentali secondo la Resistenza Iraniana?
7) Perché non si prende atto che esiste una reale valida alternativa al regime dittatoriale?
Perché si nega la realtà storica ed attuale della Resistenza Iraniana?
😎 La finta alternativa per «frenare» la rivoluzione: può il figlio di un dittatore mai rinnegato garantire la libertà ad un popolo?
Alla fine noi che cosa possiamo fare?
Durante la serata sarà allestita una mostra fotografica dedicata all'Iran.
Aperitivo a seguire.

Ci vediamo stasera a SOVICILLE presso LA TINAIA p.zza Marconiè un’occasione per parlarne con chi la resistenza iraniana ...
21/01/2026

Ci vediamo stasera a SOVICILLE presso LA TINAIA p.zza Marconi

è un’occasione per parlarne con chi la resistenza iraniana la conosce bene per averla fatta, subendone tutti i rischi e le conseguenze. Mohsen cercherà di rispondere con chiarezza a
queste domande (e ad altre che vorrete fargli):

1) Qual è la vera guerra in Iran?

2) Che cos’è un regime dittatoriale?

La dinastia Pahlavi: una monarchia nata da un colpo di Stato e dalla dipendenza straniera

3) Come ha fatto Khomeini a rubare la Rivoluzione Iraniana del ’78?

- Guida Suprema

- Guerra contro le Donne

- Guerra con l'Iraq

- Manifestazione del 21 giugno 1981: ultimo spiraglio di libertà

4) Perché in varie occasioni l'eroico e coraggioso popolo Iraniano manifesta pur sapendo di rischiare la vita?

5) Quali sono le idee ed il programma della Resistenza Iraniana?

6) Quale dovrebbe essere la posizione dei paesi Occidentali secondo la Resistenza Iraniana?

7) Perché non si prende atto che esiste una reale valida alternativa al regime dittatoriale?

Perché si nega la realtà storica ed attuale della Resistenza Iraniana?

8) La finta alternativa per «frenare» la rivoluzione: può il figlio di un dittatore mai rinnegato garantire la libertà ad un popolo?

Alla fine noi che cosa possiamo fare?

In questi giorni drammatici di repressioni violentissime e in questa confusione di notizieimprecise o decisamente false,...
18/01/2026

In questi giorni drammatici di repressioni violentissime e in questa confusione di notizie
imprecise o decisamente false, è importante fare chiarezza sulla verità del passato e del
presente dell’Iran, della disumanità del suo regime dittatoriale, della realtà della sua
Resistenza. Per questo abbiamo organizzato, per domenica 18 gennaio 2026, alle 21, al
Circolo ARCI Lavoro e Sport in Via Pispini n. 18, un incontro con Mohsen Sariaslani: è
un’occasione per parlarne con chi la resistenza iraniana la conosce bene per averla fatta,
subendone tutti i rischi e le conseguenze. Mohsen cercherà di rispondere con chiarezza a
queste domande (e ad altre che vorrete fargli):
1) Qual è la vera guerra in Iran: interna o esterna? Davvero la guerra è tra Trump e il
regime dei mullah?
2) Perché in varie occasioni l& #39;eroico e coraggioso popolo Iraniano manifesta pur sapendo
di rischiare la vita? Qual è la vera natura del regime dei mullah?
3) Perché non si prende atto che esiste una reale valida alternativa al regime dittatoriale?
Perché si nega la realtà storica ed attuale della Resistenza Iraniana?
4) Perché in Occidente tutti parlano di quella che è una finta alternativa? Il figlio di
un dittatore mai rinnegato può garantire la libertà ad un popolo?
5) Quali sono le idee ed il programma della Resistenza Iraniana?
6) Quale dovrebbe essere la posizione dei paesi Occidentali secondo la Resistenza
Iraniana?

Orario di apertura del negozio oggi mercoledì 24 dicembre 11-19. Vi ricordo che ogni vostro acquisto è un sostegno impor...
24/12/2025

Orario di apertura del negozio oggi mercoledì 24 dicembre 11-19. Vi ricordo che ogni vostro acquisto è un sostegno importante alle attività della vostra città.
Buon Natale e buona rinascita. .6388x7hx

Orario di apertura del negozio oggi mercoledì 24 dicembre 11-19. Vi ricordo che ogni vostro acquisto è un sostegno impor...
24/12/2025

Orario di apertura del negozio oggi mercoledì 24 dicembre 11-19. Vi ricordo che ogni vostro acquisto è un sostegno importante alle attività della vostra città.
Buon Natale e buona rinascita.

Il periodo del Covid ci ha fatto vedere  l'importanza dei negozi: una strada senza negozi aperti era come una foresta se...
07/12/2025

Il periodo del Covid ci ha fatto vedere l'importanza dei negozi: una strada senza negozi aperti era come una foresta senza alberi.
Mai quanto quest'anno è importante che consideriate che ogni vostro acquisto in un negozio è un atto politico e un grande sostegno per farlo rimanere aperto. Ogni negozio che chiude è una grande perdita per la nostra collettività.
Questo in generale.
In particolare, poi, nel mio negozio potete unire il gesto di solidarietà ad un favore fatto a voi stessi perché HO DELLE COSE STREPITOSE, ELEGANTI ED A BUON PREZZO, PER FARE REGALI ORIGINALI SIA AGLI ALTRI CHE PER VOI STESSI.

Il periodo del Covid ci ha fatto vedere  l'importanza dei negozi: una strada senza negozi aperti era come una foresta se...
04/12/2025

Il periodo del Covid ci ha fatto vedere l'importanza dei negozi: una strada senza negozi aperti era come una foresta senza alberi.
Mai quanto quest'anno è importante che consideriate che ogni vostro acquisto in un negozio è un atto politico e un grande sostegno per farlo rimanere aperto. Ogni negozio che chiude è una grande perdita per la nostra collettività.
Questo in generale.
In particolare, poi, nel mio negozio potete unire il gesto di solidarietà ad un favore fatto a voi stessi perché HO DELLE COSE STREPITOSE, ELEGANTI ED A BUON PREZZO, PER FARE REGALI ORIGINALI SIA AGLI ALTRI CHE PER VOI STESSI.
Prossimamente vi invierò degli esempi.

Buona Visione,Sabato 8 novembre, presso la galleria MOHSEN in via Pantaneto 128/130 Siena, inauguriamo la nuova mostra f...
07/11/2025

Buona Visione,
Sabato 8 novembre, presso la galleria MOHSEN in via Pantaneto 128/130 Siena, inauguriamo la nuova mostra fotografica di Vanessa Rusci intitolata " Trasmutazioni d’Oro – Secessione III ". Sarà possibile vederla fino a sabato 29 novembre 2025.
Vernissage e inaugurazione: Sabato 8 novembre 2025 dalle ore 19:30 fino alle ore 21:00.
Vi aspettiamo numerosi come sempre.

Indirizzo

Via Pantaneto 128/130
Siena
53100

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 20:00
Domenica 10:30 - 20:00

Telefono

+39057740778

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