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20/10/2025
Avevamo pensato di riconfermare il Buon Piloni, poi niente, gli azionisti hanno preferito aprirsi ad oriente. È arrivato...
25/07/2020

Avevamo pensato di riconfermare il Buon Piloni, poi niente, gli azionisti hanno preferito aprirsi ad oriente.
È arrivato Flanco.

06/05/2020

Dillo a Quintilio!

Buonasera signor Quintilio. Quello che le dirò potrà sembrarle strano, ma lei non è un tipo che si spaventa facilmente.
Allora, sono una donna felicemente sposata con mio marito Gerardo e il nostro matrimonio ancora funziona bene. Lui è un fabbro ferraio ed io lavoro in una lavanderia industriale. Stiamo bene, il lavoro non manca, ma ecco, siamo tutti e due un po’ sordi. Duri d’orecchi come dice qualcuno. Ma a noi questo non importa, solo che quando facciamo l’amore siamo decisamente chiassosi. Il fatto è che dai primi di marzo io e Gerardo non riusciamo più a fare l’amore come piace a noi. Abbiamo sempre i nostri figli tra i piedi. Maledette scuole chiuse! Allora mi sono confidata con delle colleghe e una di queste ha trovato la soluzione. Così sembrava almeno. Mi presterebbe casa sua. Felice come una adolescente che ha casa libera l’ho subito detto a mio marito. Lui, però, è stato categorico, mica siamo due amanti, mi ha detto, mica sei una poco di buono? Gerardo è uomo rude, con la barba, mica quelle curate da finocchi. Eppure, grosso com’è non riesce ancora a dire certi vocaboli. Quelli sconci intendo. Lui lo fa per me, per non farmi sentire una t***a. Io no, non ho problemi ad usare certi termini. Sapesse le mie colleghe! Fatto sta che lui è inamovibile, a casa della mia collega non mi ci porta e qui non si scopa più caro signor Quintilio. Ieri sera per farlo sentire più a suo agio gli ho detto che io mi sento una poco di buono, di più, una t***a, un vero e proprio budellone e che potevamo andarci in quella casa. Invece sa cosa è successo? Sarà che io sono stata così convincente, così naturale così a mio agio a dirgli questo che da ieri lui mi guarda con sospetto. Niente, siamo arrivati al punto che mio marito non sa più chi io sia io. Chi sono io signor Quintilio? Mi dica lei. Una brava moglie dura d’orecchi, oppure?
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Cara signora, già il fatto che lei non cita mai il suo nome, è sinonimo di poca trasparenza. La sua insicurezza è lampante, come il modo perverso di vedere la vita. Lei cerca aiuti sia da me che dalla sua amica. Lei non cerca solo una casa, lei cerca approvazione. Ma le risposte non possono essere sempre gradite. Non può pretenderlo, non deve infastidirsi.
Lei è due braccia rubate ai locali di scambisti, a quelli per le orge, per gli al buio. E’ chiaro a me, lo sarà pure lei a questo punto. La lavanderia le sta stretta. E pure il marito le sta stretto. Soprattutto tra le gambe.
Dia ascolto ad un uomo devoto, dia sfogo alla t***a che è in lei.
Capisco che vivendo in un paesello, con una mente ristretta come la sua per di più, tutto questo la frena, ma è giunto il momento di dare ascolto al suo istinto, al suo corpo e non all’unico neurone sopravvissuto che vaga solitario e infreddolito nel suo cervello.
Oramai i suoi figli li ha cresciuti. Ha speso una vita per la famiglia e il lavoro. Suo marito Gerardo è oramai sempre più goffo. Si faccia un regalo e si ricordi i sogni rimangono tali solo per la nostra debolezza.
Sa qual è il vero fascino del matrimonio? È che rende l'inganno una necessità per tutti e due. Lo sa, vero, perché le donne una volta avevano fretta di sposarsi? Perché quello era l’unico modo per perdere la verginità, e da quel momento fare tutto quello che desideravano veramente. Si liberi signora.

03/05/2020

Dillo a Quintilio!

Buona sera signor Quintilio. Mi chiamo Giannandrea ho 45 anni e lavoro in un grande supermercato. Per il momento ho un contratto a tempo determinato di sei mesi. A dire il vero mi trovo bene e sono anche apprezzato. Però c’è un problema. Da settimane subisco degli apprezzamenti alquanto spinti. A farmele è la mia capoturno. Lei avrà già capito, parlo proprio di molestie sessuali. Il mio capo è una lei e quando passa vicino a me non perde occasione per toccarmi il sedere e, se sta a tiro, pure il pacco. Io cerco sempre di sottrarmi ai suoi palpeggiamenti, ma lei arriva di sorpresa e mi trovo le sue mani addosso. Pure sudate certe volte. Due settimane fa mi ha invitato a cena a casa sua per parlare dell’inventario. Così dice lei. Fortunatamente ho sempre avuto la prontezza di trovare una scusa valida per rifiutare. Ma non so più come fare. Il contratto è in scadenza e il rischio che non mi venga rinnovato è reale. Una sua parola storta e puff. Lei, Marisa è il suo nome, mi ha anche dato dell’omosessuale. Lei Quintilio deve sapere che questa Marisa non è proprio carina. Pensi che ha un sedere così grande che quando va in bagno a fare un bisogno piccolo si siede sul water 🚽 e piscia sul bidè.
Ma capisco pure che il lavoro è importante, io vorrei cedere, ma non sono nemmeno sicuro di ottenere dei vantaggi...Mi ha capito? Lei che è uomo di mondo e ha fatto il militare a Cuneo, cosa mi consiglia?
Giannandrea, un suo lettore

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Ciao Giannandrea, questo nome non ti aiuta certo a vivere serenamente la vita! Ma questo al momento è l'ultimo dei tuoi problemi.
Le molestie sul lavoro sono un tema vecchio come i fiorini.
Amico mio, le dico subito che io sto con chi molesta. Diventare un capo non è cosa semplice, porti rispetto alla sua collega e al ruolo che ricopre. Lei immagino che stia tutto il giorno ad affettare la mortadella o a pulire 20 kg di cozze. Il suo capo invece, viene da anni ed anni di studi, corsi di formazioni professionale e stage. A quei livelli gli affetti vengono messi da parte. Si è proiettati solo sull’obbiettivo da raggiungere! Ed è giusto che il suo capo le faccia pesare la posizione che ricopre.
Lei ha la fortuna di farsi una sc***ta con un capo, il suo capo, si lamenta pure?! Non sarà carina, ma anche lei non credo sia Alain Delon.
Con il suo comportamento fregnone e sconsiderato, rischia pure il posto di lavoro e con lei rischiano pure i suoi figli. Tutto questo per una culona? La sua lamentale è un egoismo bello e buono. Si vergogni. E siccome questo è l’angolo dei consigli, Quintilio le dice di tenere per se questa vicenda. Le persone come lei sono capaci di trasformare una fortuna in un problema. Tutto ciò è assurdo.
Un abbraccio con l’amuchina, Quintilio

01/05/2020

Grazie per la rubrica. Così avremo la possibilità di esporre i nostri dubbi, le nostre incertezze, vere e proprie paure. A volte basta un buon consiglio o solo un orecchio che sappia ascoltarti. Ma non mi dilungo. Oggi Quintilio è il 1º maggio. Ti voglio parlare del mio lavoro. Quello che ora non ho più.
In questo periodo mi trovo a casa a ciondolare sul divano, senza stipendio e senza cassa integrazione. Eppure le bollette ancora arrivano come pure l’affitto di casa. Mia moglie invece, fa la cassiera all’Eurospin e non ha mai smesso di lavorare. Io mi sento un po’ depresso e non ho più voglia di fare l’amore. All’inizio lei mi teneva il broncio. C’è da capirla, è una bella donna. Ora, da un po’ di giorni la vedo più tranquilla, anzi a tratti sembra pure felice. Capisco che avere un lavoro fa stare bene, ma esce di casa sempre più carina…Io non voglio essere precipitoso, ma i dubbi mi divorano. Tu Quintilio, che ne pensi, cosa mi consigli ?
Antonio
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Ciao Antonio. Questa e una rubrica per sentirsi liberi. Puoi dirmi ciò che vuoi. Questi sono tempi bui, si può precipitare nello sconforto. Scrivere a me, è come farlo in un confessionale. Ma stanne certo, non darò penitenze.
Il periodo è nero come il lavoro che facciamo. Ho letto che sei in una fase di autostima sotto i tacchi. Quelli di tua moglie mi verrebbe da dire. Ti sembra di aver perso tutto, lavoro, affetti, sessualità. E in effetti è così. Ti senti una m***a ed è giusto, lo sei. Pensi di essere un co***to e questo aumenta la tua amarezza. Ma non è solo questo, magari. Sei un fallito. Ma la debacle deve essere totale per iniziare la risalita. Devi sentirti un verme, solo così potrai avere una reazione adeguata. Magari potresti buttarti da un balcone, io in certe circostanze lo consiglio pure. Una reazione potente insomma. La vita ha bisogno di uno choc.
Potresti ad esempio cercare un nuovo amore. I social, le chat, i siti di incontri per esempio. Trovare un’anima gemella.
Ma io consiglio sempre il night, dà sempre grosse soddisfazioni.
Questo per lenire le pene d’amore. Per il lavoro invece, dato che l’offerta supera di gran lunga la domanda, secondo me dovresti iniziare con piccoli furti, spaccio. Certo, davanti alle scuole sarebbe perfetto, ma ora queste sono chiuse. Qualcosa devi comunque escogitare. Darti da fare per assicurarti il cibo quotidiano. Qui vedrai che inizia la tua risalita. Tornerai ad essere un vero uomo e vedrai il futuro in maniera diversa. Da verme passerai ad essere una vera carogna e la carogne lo sai, sono sempre piaciute. Con i soldi ritroverai anche la stima di tua moglie.

01/05/2020

Oggi 1º maggio 2020 nasce, qui su questa Pagina la rubrica Dillo a Quintilio! E il nostro Quintilio risponderà ✍️alle vostre lettere. Ma non vi accalcate. È d’obbligo rispettare il metro di distanza, due sono meglio

28/04/2020

Perché la Mafia funziona e lo Stato no? Un piccolo esempio, le mascherine a 50 centesimi. Molte aziende italiane pur di ve**re incontro alla crescente esigenza di mascherine, hanno riconvertito la loro catena di produzione e si sono messe a produrre mascherine. Oggi il Governo dice che il prezzo massimo è 50cent. Va da se che le aziende italiane coi costi di produzione che hanno torneranno a non poterle produrle. Grazie tante e arrivederci. Il nostro Stato è questa m***a qui. Non c’è patto che regga. Non c’è bontà che viene riconosciuta. È bugiardo, traditore, lento e affamatore. La Mafia no, i patti si fanno col sangue, la parola conta e chi è in gamba nulla deve temere. E se qualcuno venisse bevuto, la Mafia ha il suo stato sociale, qualcuno penserà a lui e alla sua famiglia. Non c’è quindi da stupirsi della italica proliferazione delle Mafie e all’aumento costante della disaffezione verso questo Stato ladro.

26/04/2020

State attenti ad una certa Anna Moretti di Macerata. Non so esattamente cosa ci sia dietro, ma va segnalata.

25/04/2020

Buon 25 aprile a quelli che …mangeremo il pollo del contadino, che buono! Viaggeremo in bus mezzi vuoti che bello, in carrozze del treno finalmente libere era ora, a quelli che …basta stranieri in agricoltura e nelle nostre coltivazioni, basta badanti moldave per i nostri italici vecchietti.
Buon 25 aprile anche alla fase 2. Quella con le parrucchiere che potranno servire una sola cliente per volta e alla fine sanificare tutto. A quei ristoratori che dovranno dimezzare i loro posti a sedere. L’altra metà la dimezza la miseria, tranquilli. Quanto costerà andare al ristorante? Quanto costerà un taglio di capelli? Che fanno, rimettono loro o paghiamo di più noi? Di più noi non si può che gli stipendi sono già abbastanza ridicoli. A quegli imprenditori grandi (pochi) e piccoli (tanti) che dovranno far fare e pagare i test sierologici. Chi lo paga il costo del distanziamento. Chi lo può comprare il pollo del contadino. Chi si china a spaccarsi la schiena a raccogliere fragole a 2 euro l’ora? Chi si sacrifica all’odore di pi**io e pannoloni?
Dai su, abbiamo scherzato. Buon 25 aprile pecoroni.

08/04/2020

Io e Quintilio volevamo rivedere le nostre posizioni e farlo pubblicamente. Giuseppi Mascetti Conte non è un cazzaro e Rosa Calamity Piermattei non porta sfiga.

08/04/2020

400 Miardi e la supercazzola del
Conte Giuseppi Mascetti.

Mai intervento fu più energico.
E nemmeno una supercazzola lo fu. Come prendere i 25.000€.
Facile, previo appuntamento ci si reca da quegli usugai delle banche muniti di denuncia dei redditi. Con questo documento e sulla somma del fatturato (quello denunciato 😅) ti verrà egogato un mutuo pari al suo 25% per un massimo di 25.000€
E fino a qui la supercazzola manco si noteghebbe. Ma veniamo al chi.
Chi può accedeghe al finanziamento, chi potrà indebitarsi? Potranno indebitarsi tutti cologo che supereranno l’esame del credito che cioè hanno una storia priva di segnalazioni e tutte queste cose qui. Pochi quindi.
E quei pochi sarebbero state persone che avrebbero comunque avuto facilmente accesso al credito.
Agli imprenditori immacolati i mutui all1,2% te li tirano. Quindi, nulla di nuovo. Famo un esempio.
Se io e Quintilio dopo aver depredato i portafogli delle nostre mamme avessimo preso un baretto in affitto a potenzetta e le cose ci andavano pure bene... Arriva il virus 🦠 e di seguito tutta quella pioggia di DPCM.
Ci fanno chiudere, smettiamo di pagare l’affitto a Cristini, le forniture a Fargiò e la luce all’Assem. Ci rechiamo in banca, tutti carucci a prendere un finanziamento per pagaghe i fornitori e ... stocazzo 😂😂😂
Quindi, due onesti lavoratori come me e Quintilio rimarrebbero fuori.
Mentre, ad esempio, i gemelli del Bar Centrale attingerebbero al mutuo di Giuseppi. Un finanziamento che avrebbero comunque preso senza nemmeno muoversi dal bancone. Certo, il 25% sul fatturato dichiarato, parlamo de spicci.

Leggo commenti sorpresi e feroci su questa iniziativa pubblicitaria del Corriere Adriatico. Non ci trovo nulla di sconvo...
05/04/2020

Leggo commenti sorpresi e feroci su questa iniziativa pubblicitaria del Corriere Adriatico. Non ci trovo nulla di sconvolgente.
Semmai una sincera e manifesta confessione di inutilità.
Anni fa scrivevo che Il Resto del Carlino era buono solo ad incartare il pesce. Oggi scopro che il Corriere Adriatico è un lasciapassare per 5 minuti d’aria fresca.
Quando si ammettono i propri limiti e fallimenti, dovremmo tutti essere più indulgenti e prenderci meno sul serio

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