In questa terra stupenda che è il SALENTO, dove i colori e la luce sono cosi intensi e vivi, dove presente e passato non confliggono, viene naturale avere passioni, coltivare sogni, ipotizzare progetti coinvolgenti, positivi, buoni non soltanto per noi stessi. Cosi, capita che contemplando la maestosità dei nostri ulivi secolari, o la regolarità svizzera dei nuovi sesti d'impianto, o la scogliera
che come dirimpettai visibili ha le coste dell’Albania, di Othoni, di Matraki, di Merlera, ti rendi conto che il “tempo” è Ii tutto intero e nulla è cancellato, nonostante noi. Di certo ogni angolo di mondo può alimentare buoni sentimenti, ma è qui che il buon Dio ha consentito ad un gruppo di appassionate merlettaie di dedicarsi ad una riscoperta passione: IL MERLETTO A TOMBOLO. La mancata tutela e di conseguenza Finesorabile scomparsa dei mestieri d’arte, l'amore per questa espressione del nostro artigianato ci animò a tal punto da considerare necessario preservarlo dalle mistificazioni e dal raffazzonamento. Tassello imprescindibile della creatività delle donne salentine, sono le Rose del Salento. Disegno e tecnica desecuzione appartengono a questo territorio. Era il 1998, si concretizzava un sogno, nasceva la “NON SOLO FlLl...”associazione di fine artigianato satentino. In cima alle considerazioni positive occorre collocare il motore principale delFAssociazione: le Merlettaie che con la loro passione e dedizione si prodigano per tener vivo l'interesse verso quest’arte e contemporaneamente evidenziare ed esaltare il nome della nostra laboriosa e bella RUFFANO. La continuità nell' impegno è rappresentato dall'insegnamento, partecipazioni a mostre e convegni sia in Italia, che all' estero, partecipazione a programmi RAI, pubblicazioni su riviste di settore, articoli su quotidiani nazionali e innumerevoli premi come il premio del pubblico a Firenze (manifestazione ARTIGIANATO e PALAZZO); 1° Premio deII’ACCADEMIA DEI GEORGOFILI sezione Sud-Est assegnato nell' ambito della manifestazione “TESSERE SISTEMI AGRO-AMBlENTALl-SOSTENIBILI”, con la motivazione “IL PASSATO INTESSUTO VERSO IL FUTURO”, hanno tatto si che il nome della nostra RUFFANO sia conosciuto e riconosciuto come centro di tutela di questa antica e nobile espressione della manualità femminile. Occorre sottolineare quanto il gentile barocco Salentino sia riscontrabile, nella nostra RUFFANO, non soltanto nella maestosa Chiesa Matrice ma anche nella lavorazione del merletto a tombolo. La “NON SOLO FILI...” riprende, senza nulla inventare, una storia sviluppatasi qui come in tutti i siti dove si lavora al tombolo, una storia purtroppo senza storiografi se non la memoria di noi contemporanee.