03/03/2026
La prorogatio imperii dell'amministratore di condominio è l'istituto giuridico per cui, alla scadenza del mandato (o in caso di dimissioni), l'amministratore uscente resta in carica per gli affari ordinari fino alla nomina del nuovo successore, evitando un vuoto di poteri.
A seguito della sentenza della Cassazione Civile, Sez. II, 8 gennaio 2026, n. 424, la disciplina ha consolidato i poteri dell'amministratore in prorogatio, sancendo in modo più netto che:
1 Continuità e Compenso: L'amministratore in prorogatio mantiene pieni poteri di ordinaria amministrazione e ha diritto al compenso per l'attività svolta durante questo periodo.
2 Approvazione Bilancio: Viene chiarito che l'amministratore in prorogatio ha il potere-dovere di convocare l'assemblea e far approvare il rendiconto e il proprio compenso.
3 Focus 2026: La giurisprudenza recente (Cass. 424/2026) incide profondamente, legittimando le delibere confermative e garantendo la continuità gestionale anche in assenza di una nomina tempestiva.