31/01/2026
Lettera aperta ai supermercati e ai grandi negozi che utilizzano l’autocheckout
A tutti i supermercati e rivenditori che stanno puntando sempre di più sulle casse self-checkout:
Vedo la direzione in cui state andando. Proprio ieri ho fatto la spesa in uno dei vostri punti vendita. Dopo aver caricato il carrello, scaricato per scansionare ogni singolo prodotto, imbustato e ricaricato tutto, all’uscita sono stato fermato per un ulteriore controllo dello scontrino.
Ecco il punto: io non ho firmato per questo.
Ho già fatto tutto il lavoro: ho scelto i prodotti, li ho passati alla cassa, li ho imbustati e li ho pagati. Ora dovrei anche dimostrare di aver fatto bene il vostro lavoro? No, grazie. Ho semplicemente alzato lo scontrino e me ne sono andato.
Chiariamo:
Se vi aspettate che io svolga le mansioni di un cassiere, allora fidatevi del mio operato oppure assumete cassieri veri, come facevate una volta.
Non sono qui per giustificare la mia onestà dopo aver lavorato gratis per la vostra azienda.
Se volete che mi occupi di compiti che erano retribuiti, non aspettatevi che lo faccia con un sorriso, senza formazione, senza compenso e senza tutele.
Continuate ad assumere persone in carne e ossa, soprattutto giovani e studenti che hanno bisogno di questi lavori per mantenersi e fare esperienza.
Perché questa è la verità:
Non mi pagate per scansionare e imbustare la mia spesa.
Non mi offrite alcuno sconto per sostituire i vostri dipendenti.
Non è solo una questione di comodità: è una questione di responsabilità. Sono posti di lavoro eliminati, costi tagliati a spese dei clienti, e tutto questo viene presentato come “progresso”.
Meritiamo di meglio. E lo meritano anche i vostri dipendenti.
Firmato,
Tutti noi