19/09/2026
COBALTO E DOPING NELLE CORSE: UNA POSITIVITÀ SIGNIFICA SEMPRE DOLO?
Casi recenti, possibili fonti, vitamina B12 e preparati vitaminici di uso comune: tra evidenze scientifiche e ragionevole dubbio
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Negli ultimi tempi stanno circolando nell’ambiente ippico diverse considerazioni sulle positività al cobalto e sulla loro possibile origine.
Considerando che anche in Italia sono stati registrati recentemente diversi casi e che il cobalto può essere presente in preparati vitaminici e prodotti di uso relativamente comune nel cavallo sportivo, credo sia utile cercare di fare chiarezza.
Senza allarmismi, ma anche senza sottovalutare il problema.
Una positività al cobalto rappresenta innanzitutto il superamento di una soglia analitica stabilita dal regolamento antidoping.
Stabilire da dove provenga quel cobalto è una questione diversa.
Ed è proprio su questo punto che veterinari, allenatori, proprietari e tutto il comparto ippico dovrebbero essere maggiormente informati.
PERCHÉ SI CERCA IL COBALTO?
Il cobalto è un elemento naturalmente presente nell’organismo ed è parte integrante della vitamina B12, o cobalamina.
A concentrazioni sovrafisiologiche il cobalto può interferire con i meccanismi cellulari di risposta all’ipossia, attraverso il sistema HIF, influenzando anche l’espressione dell’eritropoietina endogena.
È uno dei motivi per cui l’impiego di elevate quantità di cobalto ha suscitato interesse come possibile mezzo di incremento della performance e, parallelamente, preoccupazioni per la salute e il benessere del cavallo.
Per questo l’IFHA ha stabilito precise soglie internazionali:
SOGLIE INTERNAZIONALI IFHA
PLASMA → 25 ng/ml
URINA → 100 ng/ml
La presenza di cobalto, quindi, è fisiologica.
È il superamento della soglia ad assumere rilevanza regolatoria.
COBALTO SOPRA SOGLIA NON SIGNIFICA AUTOMATICAMENTE EPO
Una positività al cobalto non dimostra la somministrazione di eritropoietina esogena e, da sola, non identifica neppure la fonte del cobalto rilevato.
DA DOVE PUÒ ARRIVARE IL COBALTO?
Le possibili fonti sono diverse.
Alimentazione. Piccole quantità vengono normalmente assunte attraverso la dieta.
Integratori minerali. Alcuni supplementi destinati al cavallo sportivo contengono cobalto direttamente o all’interno di complessi vitaminico-minerali.
Vitamina B12. La cobalamina contiene strutturalmente un atomo di cobalto. I preparati contenenti B12 rappresentano quindi una fonte di cobalto, anche se questo non significa che una normale somministrazione di vitamina B12 determini necessariamente il superamento delle soglie antidoping.
Preparati vitaminici ed ematinici. Prodotti utilizzati come supporto metabolico, ematinico o durante il recupero possono contenere vitamina B12, sali di cobalto oppure entrambi.
Associazione di più prodotti. Un B-complex, un ematinico e un integratore minerale possono essere considerati separatamente prodotti di uso comune. L’esposizione complessiva, tuttavia, dipende dalla somma delle diverse fonti, dalle dosi e dalla frequenza delle somministrazioni.
Infine esiste uno scenario completamente differente: la somministrazione deliberata di sali di cobalto ad alte dosi, con esposizioni che possono essere molto superiori a quelle derivanti dalla normale supplementazione.
Questi scenari non dovrebbero essere automaticamente confusi.
COSA MOSTRANO I DATI ANTIDOPING?
Prima una precisazione metodologica importante.
Non esiste un registro mondiale uniforme delle positività al cobalto.
Le diverse autorità ippiche utilizzano sistemi di controllo, pubblicazione e classificazione differenti e spesso non è disponibile il numero totale di campioni analizzati specificamente per questa sostanza.
Non sarebbe quindi scientificamente corretto sommare semplicemente tutti i casi e parlare di “incidenza mondiale”.
Possiamo invece analizzare i finding documentati nelle singole giurisdizioni.
ITALIA: UN SEGNALE RECENTE DA OSSERVARE
Nei dati ufficialmente pubblicati risultano almeno cinque finding al cobalto concentrati tra giugno 2025 e agosto 2026.
2025 → 3 casi
L…k – galoppo
P…p – galoppo
R…n – galoppo
2026 → 2 casi
G…k – trotto
N…o – galoppo
Quattro dei cinque finding riguardano quindi il galoppo e uno il trotto.
Questo dato descrive semplicemente la distribuzione dei cinque casi e non significa che il rischio sia quattro volte superiore nel galoppo. Per stabilirlo sarebbe necessario conoscere il numero totale di cavalli e soprattutto di campioni controllati nelle due discipline nello stesso periodo.
Possiamo però constatare la presenza di cinque finding ufficialmente pubblicati concentrati in circa quindici mesi, un dato che merita attenzione e monitoraggio.
Il fenomeno, inoltre, non nasce oggi.
Uno studio pubblicato nel 2025 su Equine Veterinary Journal ha analizzato 104.770 campioni antidoping raccolti in Italia dal 2014 al 2022.
In nove anni furono confermate 536 positività. La prevalenza media complessiva delle violazioni risultò circa:
0,48% nel trotto
0,50% nel galoppo
Tra le sostanze soggette a soglia riscontrate nel periodo figurava anche il cobalto.
COSA ACCADE NEL RESTO DEL MONDO?
Finding al cobalto continuano a essere documentati in diverse importanti giurisdizioni.
Irlanda
Un caso particolarmente istruttivo riguarda Chainofconsequence, risultato sopra la soglia internazionale dopo una corsa nel 2024.
Il campione urinario venne confermato a circa 134 ng/ml, rispetto alla soglia di 100 ng/ml.
Secondo quanto riportato nel procedimento dell’Irish Horseracing Regulatory Board, l’analisi indicò inoltre cobalto inorganico, permettendo di distinguerlo dal cobalto riconducibile alla vitamina B12.
Questo dimostra quanto possa essere importante, quando analiticamente possibile, andare oltre il semplice dato positivo/negativo e cercare di caratterizzare l’origine dell’esposizione.
Australia
Alcune autorità australiane pubblicano anche le concentrazioni dei singoli campioni.
Nel caso Dancin With Lush furono riportati:
110 µg/L nel primo campione
e
105 µg/L nella controanalisi,
con una soglia di 100 µg/L.
Il caso richiama anche il problema dell’incertezza analitica quando una misurazione si trova molto vicina alla soglia.
Dal punto di vista regolatorio il superamento della soglia resta determinante secondo le norme applicabili. Dal punto di vista biologico e farmacologico, però, un valore appena superiore alla soglia e una concentrazione enormemente superiore non raccontano necessariamente la stessa storia.
Emirati Arabi Uniti
Nel dicembre 2024 Could She Be Magic risultò sopra la soglia urinaria di 100 µg/L a Meydan. Il risultato venne successivamente confermato dal laboratorio di Hong Kong.
Nell’aprile 2025 Aloraiq e Al Murshid, due cavalli dello stesso allenatore, risultarono entrambi sopra 100 µg/L.
Tre giorni prima della corsa entrambi avevano ricevuto un trattamento comprendente, tra le altre sostanze, vitamina B12.
La presenza di una possibile fonte, tuttavia, non dimostra da sola la causalità.
ATTENZIONE: HEMO 15 NON È L’UNICO PRODOTTO
Questo è un punto importante.
Il cobalto può essere presente in differenti medicinali, preparati vitaminici ed ematinici utilizzati in veterinaria.
Alcuni prodotti contengono direttamente sali di cobalto, come cobalto gluconato o digluconato. Altri apportano cobalto attraverso la vitamina B12, nella cui struttura molecolare è naturalmente presente.
Esistono inoltre prodotti che contengono entrambe le fonti contemporaneamente.
Un esempio veterinario europeo è Fercobsang, autorizzato anche per il cavallo in alcuni Paesi, che contiene sia cobalto sotto forma di gluconato/digluconato sia cianocobalamina.
Altri preparati veterinari commercializzati fuori dall’Europa contengono concentrazioni di cobalto gluconato comparabili a quelle di Hemo 15.
Anche numerosi medicinali umani contenenti cianocobalamina o idrossicobalamina apportano necessariamente cobalto attraverso la molecola della vitamina B12.
Questo, però, richiede una precisazione fondamentale:
CONTENERE COBALTO NON SIGNIFICA AVERE AUTOMATICAMENTE LO STESSO RISCHIO ANTIDOPING
Forma chimica, quantità effettivamente somministrata, dose, via di somministrazione, frequenza, durata del trattamento e associazione con altri prodotti possono modificare enormemente l’esposizione.
Per questo, nel cavallo da corsa, non è sufficiente conoscere il nome commerciale del prodotto.
È necessario leggerne la composizione.
Tra le voci alle quali prestare attenzione troviamo:
cobalto / cobalt
cobalto gluconato / cobalt gluconate
altri sali di cobalto
cianocobalamina / cyanocobalamin
idrossicobalamina / hydroxocobalamin
Un prodotto apparentemente descritto semplicemente come “vitaminico”, “ricostituente” o “ematinico” può quindi contribuire all’esposizione complessiva al cobalto.
HEMO 15: UN CASO DI STUDIO PARTICOLARMENTE INTERESSANTE
Tra questi prodotti Hemo 15 merita un approfondimento specifico perché è molto conosciuto nel cavallo ed esiste uno studio farmacocinetico condotto direttamente nel Purosangue.
La formulazione contiene:
Cobalto gluconato → 0,7 mg/ml
Cianocobalamina → 150 µg/ml
Una somministrazione di 10 ml contiene quindi 7 mg di cobalto gluconato.
Attenzione:
7 mg DI COBALTO GLUCONATO NON EQUIVALGONO A 7 mg DI COBALTO ELEMENTARE
LO STUDIO SU HEMO 15 NEL PUROSANGUE
Hillyer e collaboratori hanno studiato sei Purosangue ai quali furono somministrati per via endovenosa:
10 ml DI HEMO 15
corrispondenti a:
7 mg di cobalto gluconato
983 µg = 0,983 mg di cobalto totale
1,5 mg di vitamina B12
Vennero quindi monitorate le concentrazioni di cobalto e vitamina B12 nel plasma e nelle urine.
Sei settimane più tardi gli stessi cavalli ricevettero sperimentalmente:
100 mg DI CLORURO DI COBALTO
equivalenti a:
45,39 mg di cobalto
In termini di quantità di cobalto somministrata nello studio, il secondo trattamento forniva quindi circa:
46 VOLTE PIÙ COBALTO
Questo non significa che il rischio di positività fosse 46 volte maggiore.
Significa esclusivamente che la quantità di cobalto somministrata nel challenge con cloruro di cobalto era circa 46 volte quella contenuta nei 10 ml di Hemo 15.
Lo studio cercava infatti di distinguere analiticamente la supplementazione B12/cobalto dall’esposizione a elevate quantità di cobalto inorganico.
MA HEMO 15 È MAI COMPARSO IN UN CASO REALE?
Sì.
Nel procedimento riguardante Could She Be Magic, l’Emirates Racing Authority riportò che il cavallo aveva ricevuto B-complex e Hemo 15 otto giorni prima della corsa.
Nel procedimento vennero inoltre sollevate specifiche preoccupazioni riguardo alle quantità somministrate.
Possiamo quindi affermare che:
HEMO 15 È COMPARSO UFFICIALMENTE NELL’ANAMNESI FARMACOLOGICA DI UN PROCEDIMENTO RELATIVO A UNA POSITIVITÀ AL COBALTO
Non possiamo invece affermare che Hemo 15 sia stato dimostrato come unica causa della positività.
La differenza è fondamentale.
NEGLI STATI UNITI IL PROBLEMA È STATO AFFRONTATO DIVERSAMENTE
Nel giugno 2025 la Horseracing Integrity & Welfare Unit (HIWU) ha pubblicato un advisory specificamente dedicato anche a Hemo 15.
Nell’ambito della normativa HISA statunitense il prodotto è classificato come:
S0 – NON-APPROVED BANNED SUBSTANCE
Questa classificazione è specifica della normativa statunitense e non deve essere automaticamente trasferita all’Italia o all’Europa.
E SE HEMO 15 VIENE SOMMINISTRATO RIPETUTAMENTE?
Qui arriviamo alla maggiore area di incertezza.
Lo studio farmacocinetico sul Purosangue riguarda una singola somministrazione di 10 ml.
Nella pratica possono invece essere utilizzati trattamenti ripetuti, per esempio:
10 ml × 5 giorni
10 ml × 7 giorni
10 ml × 10 giorni
Possiamo utilizzare i dati ottenuti dopo una singola somministrazione per prevedere con certezza cosa accadrà dopo cinque, sette o dieci somministrazioni?
NO
Esistono evidenze sperimentali che esposizioni parenterali ripetute al cobalto possano modificarne la cinetica e determinarne una maggiore persistenza in alcuni compartimenti biologici.
Ma non disponiamo di dati sufficientemente solidi per stabilire con precisione quanto uno specifico protocollo ripetuto con Hemo 15 possa aumentare il rischio di superamento delle soglie e per quanto tempo.
Ed è precisamente qui che ritengo corretto mantenere un:
RAGIONEVOLE DUBBIO
Non possiamo affermare che un cavallo sottoposto a un normale ciclo terapeutico con Hemo 15 risulterà positivo al cobalto.
Ma, sulla base delle conoscenze attualmente disponibili, non possiamo neppure garantire che non possa accadere, soprattutto dopo somministrazioni ripetute, associazioni con altre fonti di cobalto/B12 e utilizzo in prossimità della competizione.
COSA POSSIAMO CONCLUDERE?
1. Il cobalto è fisiologicamente presente nel cavallo.
2. Le soglie internazionali IFHA sono 25 ng/ml nel plasma e 100 ng/ml nelle urine.
3. Una positività al cobalto non dimostra automaticamente l’utilizzo di eritropoietina né identifica automaticamente un abuso intenzionale.
4. Dieta, integratori, vitamina B12, preparati ematinici e medicinali possono rappresentare fonti differenti di cobalto.
5. Non tutti i prodotti contenenti cobalto presentano necessariamente lo stesso rischio: forma chimica, quantità, dose, via e frequenza sono determinanti.
6. Quando analiticamente possibile, distinguere cobalto inorganico e cobalto associato alla B12 può fornire informazioni importanti sull’origine dell’esposizione.
7. Hemo 15 contiene sia cobalto gluconato sia vitamina B12.
8. La farmacocinetica di una singola somministrazione di Hemo 15 è stata studiata specificamente nel Purosangue.
9. Hemo 15 è comparso nell’anamnesi farmacologica di procedimenti internazionali. Questo costituisce un elemento di attenzione, non una dimostrazione automatica di causalità.
10. I protocolli ripetuti rappresentano una delle principali aree di incertezza.
PRUDENZA, NON ALLARMISMO
L’obiettivo di questo articolo non è demonizzare un prodotto né fornire una giustificazione automatica alle positività.
È sottolineare quanto sia importante conoscere esattamente ciò che viene somministrato a un cavallo da corsa.
Ritengo quindi prudente:
• conoscere la composizione completa di medicinali e integratori;
• verificare la presenza di cobalto, sali di cobalto e vitamina B12;
• considerare l’esposizione complessiva quando vengono utilizzati più prodotti;
• registrare accuratamente prodotto, dose, via e data di ogni somministrazione;
• prestare particolare attenzione ai trattamenti ripetuti;
• non attribuire tempi di sospensione sulla base della sola esperienza o della farmacocinetica di una singola dose;
• verificare sempre le norme dell’autorità ippica sotto la quale il cavallo deve competere.
Un prodotto di uso comune non è automaticamente irrilevante ai fini antidoping.
E quando la letteratura scientifica non permette ancora di quantificare con precisione il rischio associato a determinati protocolli ripetuti, credo sia corretto mantenere un ragionevole dubbio.
Non significa creare allarme.
Significa distinguere ciò che sappiamo, ciò che possiamo ragionevolmente ipotizzare e ciò che ancora non sappiamo.
Ed è proprio questa distinzione che dovrebbe guidare un utilizzo più consapevole dei farmaci e degli integratori nel cavallo da corsa.
Dr. Ettore Ballardini
Medico Veterinario Ippiatra
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
1. Hillyer LL, Ridd Z, Fenwick S, Hincks P, Paine SW.
Pharmacokinetics of inorganic cobalt and a vitamin B12 supplement in the Thoroughbred horse: Differentiating cobalt abuse from supplementation.
Equine Veterinary Journal. 2018;50(3):343-349.
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2. Roccaro M, Rinnovati R, Stucchi L, La Rocca F, Cascio G, Peli A.
Survey on 9 years of anti-doping controls in horse races in Italy.
Equine Veterinary Journal. 2025;57(6):1592-1599.
doi:10.1111/evj.14496.
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International Agreement on Breeding, Racing and Wagering – International Thresholds.
4. MASAF / UNIRE.
Elenco cavalli positivi al doping. Archivio ufficiale italiano.
5. Irish Horseracing Regulatory Board – IHRB.
Procedimento Chainofconsequence.
6. Emirates Racing Authority – ERA.
Procedimento Mohamed Ibrahim / Could She Be Magic (GB), 2025.
7. Emirates Racing Authority – ERA.
Procedimento Fahad Al Hajri / Aloraiq (GB) & Al Murshid (FR), 2025.
8. Harness Racing New South Wales / Australian Harness Racing.
Documentazione regolatoria relativa al cobalto.
9. Horseracing Integrity & Welfare Unit – HIWU.
Horsemen’s Advisory: Adenosine and Hemo 15. 11 giugno 2025.
10. European Union Veterinary Medicines Database.
Schede ufficiali dei medicinali veterinari contenenti cobalto/cobalamina, incluse Hemo 15 e Fercobsang.