28/08/2017
A volte è difficile riprendere il lavoro dopo le ferie e si rischia di essere presto sopraffatti dalla nuova routine, dai tempi di spostamento e dalle ore di straordinario necessare per recuperare l’arretrato. Per evitare lo stress del rientro e perdere così tutti i benefici conquistati durante il periodo di vacanza ecco 5 consigli che permetteranno di ricominciare in tutta serenità:
◾Non perdere le buone abitudini prese in vacanza. In genere si approfitta delle ferie per mettere in pratica nuovi comportamenti: fare attività fisica, mangiare in modo più sano, dedicare del tempo a se stessi, concedersi una siesta. Sono buone pratiche che sicuramente ci fanno stare meglio sia a livello di salute che di benessere e relazioni sociali, ma che rischiamo di perdere non appena ricomincia la routine lavoro-casa-impegni vari. Ecco allora il suggerimento di riflettere sull’attività che ci ha gratificato di più e impegnarsi a portarla avanti anche dopo le ferie… Per qualche settimana servirà un po’ di impegno per essere costanti, ma poi diventerà davvero un’abitudine, che si aggiungerà alla routine quotidiana;
◾Non lasciarsi prendere dallo stress del rientro. Negli ultimi giorni di ferie di solito ci prende l’ansia all’idea di tutto il lavoro arretrato che ci aspetta, e viviamo male le ultime ore di relax. Possiamo provare un esercizio che dovrebbe scaricare la tensione: sedersi comodamente, occhi chiusi, visualizzarsi già tranquillamente al lavoro, mentre si gestisce la giornata senza alcun affanno;
◾Fare dei buoni propositi. Se si è arrivati alle ferie stanchi e stressati è probabile che in questo periodo ci si sia riposati e si sia liberata la testa, e magari si è anche riflettuto un po’ sul proprio lavoro. Il rientro è il momento buono per ripromettersi di cambiare qualcosa, per evitare di accorgersi, un giorno, che non ci si è occupati abbastanza di se stessi, o della famiglia, o della propria salute. Sarebbe opportuni chiedersi quali sono le cose che non vanno del lavoro che svolgiamo e cercare di capire come modificarle e migliorarle. A volte basta poco (l’ipotesi di cambiare lavoro è suggestiva ma poco praticabile. Concentrarsi sui miglioramenti di approccio e di gestione è senz’altro più utile e fattibile). Scegliere uno o due punti e impegnarsi per portarli avanti, chiedendo magari il sostegno della famiglia;
◾Non ricominciare di lunedì. Se possibile rientrare a settimana avanzata, il che rende lo stacco meno traumatico (nel mio caso devo anticipare il rientro al venerdì per organizzare la settimana lavorativa seguente, e confesso che la cosa non mi entusiasma nenche un po’). Il primo giorno non lasciarsi prendere dalla foga di recuperare tutto il lavoro arretrato e staccare il prima possibile, per godersi l’ultimo scampolo di una giornata ancora estiva;
◾Non arrivare alla solita ora. Sicuramente dopo un periodo di assenza ci saranno disordine, polvere e confusione. Essere lì un po’ in anticipo permette di approfittare di calma e silenzio per rendere il proprio spazio presentabile e confortevole, per affrontare poi con agio la giornata che si ha davanti. E’ il momento anche di compilare la lista di priorità e attenersi a quella, utilissimo strumento anti-stress.