25/05/2026
Cari ciclisti urbani e sportivi, posate un attimo il telefono e ascoltate il biciclettaio. Qua in bottega ne vedo di tutti i colori: telai piegati dalle auto e ciclisti che si credono immortali. Ora si dice basta.
Domani, Martedì 26 Maggio, c’è la Critical Mass Prato. Perché ci vado? E perché dovete venirci anche voi?
Non è per fare casino, è per far vedere che esistiamo. Quando siamo da soli siamo invisibili, ma quando pedaliamo in gruppo diventiamo una "massa critica" della quale non si può far finta di niente.
La legge parla chiaro, anche se molti automobilisti se lo scordano:
l’Articolo 3 del Codice della Strada ci definisce ufficialmente "Utenti Vulnerabili".
Significa che chi guida un bestione di due tonnellate ha il dovere sacro (lo dice l’Art. 140) di tutelare chi non ha la carrozzeria. Più sei grande, più devi stare attento a chi è fragile. Punto, lo dice il CdS...
PERÒ, C'È UN PERÒ. E qui mi incazzo.
Voglio vedere una marea di bici, ma voglio vedere soprattutto gente civile. Mi sono rotto le scatole di vedere ciclisti che bruciano i semafori rossi, che viaggiano contromano sul viale da suicidi o che sfrecciano sui marciapiedi sfiorando i pedoni. I pedoni sono più vulnerabili di noi!
Se pretendiamo rispetto (Art. 141 e distanze di sicurezza), dobbiamo essere i primi a darlo. Il Codice della Strada vale per tutti, non solo per chi ha la targa.
Quindi, facciamo così:
Martedì tirate fuori la bici. Gonfiate le gomme (se sono a terra passate da me), accendete i lumini (bianco davanti, rosso dietro, che sennò vi prendo a sberle con un copertone) e venite a pedalare.
Dimostriamo a Prato che una mobilità diversa è possibile. Con rispetto, con la testa sulle spalle e a colpi di campanelli, fischietti e trompette! 🔔
📍 Ci si vede ogni ultimo Martedì del mese in piazza delle Carceri alle 19:00, passate parola!
(sotto la locandina con le prossime date)