06/10/2026
Vi proponiamo i testi dei progetti fotografici che compongono la mostra fotografica QUEL CHE PASSA, visitabile a Polla presso il Cantiere 2 in Località Cappuccini tutte le mattine da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e il sabato (solo su prenotazione) alle 10 e alle 17. La mostra si costituisce di 11 progetti. Di seguito il testo di uno dei progetti:
La mancanza e la crescenza
Giacomo Coppa
Queste due parole, che costituiscono anche il titolo del lavoro, sono quelle con cui il pastore Carmine conclude la sua intervista per spiegare un concetto che va oltre la notte dei tempi: una credenza antica secondo cui la vita di piante e animali va presa quando la luna è calante. Il pastore spiega di non aver mai applicato nessun tipo di conservante per il legno dei collari che fabbrica nei momenti del pascolo, e che qualsiasi cosa può essere applicata al concetto di mancanza, dalle fondamenta di un palazzo alla conserva degli alimenti. Che si tratti di un bastone da passeggio, di un cucchiaio o della costruzione di uno strumento, tali manufatti rappresentano l’espressione di un sapere radicato nel territorio. In modo analogo, questo progetto si propone di indagare la cultura materiale di Polla generando un archivio ragionato, attraverso l’intervista video della persona e l’oggetto preso in questione; il fine ultimo sarà la fotografia dell’oggetto accompagnata dalla scheda di catalogazione, che ne registra nome, materiale, datazione, provenienza e descrizione. Il metodo di catalogazione adottato da Coppa è riconducibile a quello di Lamberto Loria, etnologo che ha fondato il Museo delle tradizioni popolari a Roma. Nella recente mostra Le fiabe sono vere. Storia popolare italiana, a cura di Massimo Osanna e Andrea Viliani, il visitatore è chiamato a un viaggio attraverso oggetti, documenti e registrazioni sonore che permettono di immergersi nel patrimonio culturale materiale italiano; tra i materiali esposti figurano anche numerosi oggetti provenienti dal Vallo. Un altro dei principali riferimenti è il lavoro Misurazioni di Mario Cresci, che ha utilizzato la fotografia come strumento di lettura critica della realtà contadina, indagando come la creatività degli anziani, espressa nella realizzazione di oggetti d’uso quotidiano, trascenda qualsiasi finalità commerciale e rimanga coerente con una cultura locale tramandata di generazione in generazione. Similmente, il lavoro ragiona su diverse figure della comunità pollese — artigiani, artisti e pastori — che custodiscono un sapere antico oggi sempre più raro. L’indagine prende avvio dalla catalogazione degli oggetti che possono essere considerati la sintesi più significativa del loro lavoro, nella convinzione che tali manufatti costituiscano una testimonianza concreta di conoscenze, pratiche e tradizioni tramandate nel tempo.
Progetto Memoria Attiva sostenuto da Fondazione con il Sud realizzato da Voltapagina Pro Loco Polla Comune di Polla - Pagina Istituzionale Iris Cooperativa Sociale