24/09/2019
Lo sapevi che la durezza dell’acqua di casa è il più importante dato da conoscere per avere un bucato perfetto, allungare la vita della lavatrice, risparmiare e limitare i danni all’ambiente? Se la risposta è no, non è mai troppo tardi per imparare!
Una cosa che non tutti sanno è che la principale discriminante in questo senso è la qualità dell’acqua che scorre nelle tubature di casa. L’acqua, infatti, può essere classificata come dura, media o dolce e a seconda della categoria in cui si colloca, determina risultati diversi e implica accorgimenti diversi al momento di fare il bucato. La durezza si misura in gradi francesi: l’acqua è dolce quando il valore è inferiore a 5, dura quando il valore sale oltre 25 e media quando si attesta su valori intermedi, appunto.
Ma cosa significa, concretamente, che l’acqua è dura? Semplice: che la quantità di calcio e magnesio in essa disciolta è alta. Il che, a sua volta, significa che – ad alte temperature e a contatto col detersivo – quell’acqua tende a formare grossi residui di calcare, che danneggiano la lavatrice, ingrigiscono il bucato e lo rendono ruvido al tatto.
Di conseguenza, più l’acqua è dura, più detersivo è necessario usare. I prodotti moderni contengono ingredienti che contrastano l’azione negativa del calcare, sia sulla lavatrice sia sul bucato.
Al contrario, più l’acqua è dolce, minore è la quantità di detersivo richiesta, con il conseguente risparmio economico ma anche ambientale: non dimentichiamoci che i detersivi sono pura chimica e che il loro smaltimento non è mai “indolore” per l’ecosistema.
Il primo passo per un bucato intelligente, quindi, è accertare con precisione la durezza dell’acqua di casa. Non è difficile, basta una telefonata all’ente che eroga l’acqua nella città in cui vivi. In alcune città questo dato è disponibile anche online, fai una veloce ricerca su Google per accertartene e in un click potrai conoscere il dato che ti interessa.
Se invece vuoi verificare personalmente la durezza della tua acqua, recati nella più vicina ferramenta o in un centro idraulico e richiedi l’apposito kit fai-da-te. Il suo costo non dovrebbe superare i 10/20 euro e in pochi minuti sarai in grado di accertare la qualità dell’acqua. Nel caso fosse particolarmente dura, considera la possibilità di acquistare un addolcitore che il tuo idraulico installerà e che – grazie ad alcune resine attive – tratterrà i sali in eccesso presenti nell’acqua e ridurrà considerevolmente la quantità di calcare.
Infine, non dimenticare mai le altre due regole base del bucato intelligente: scegli un detersivo di qualità che ti assicuri risultati impeccabili anche a basse temperature (30 o 40 gradi) e lava a pieno carico con cicli brevi. Farai la cosa migliore per i tuoi capi, il tuo portafogli e anche per l’ambiente in cui vivi!