L'officina de l'ùcia è nata come laboratorio di sartoria e riuso tessuti e si trovava al primo piano del centro sociale Bruno di Trento. Nel 2013 faceva parte di un progetto chiamato Ri.create - Ricucire e Coltivare Relazione per l'Asilo sul Territorio, diviso in due percorsi: riuso tessuti ed orticoltura, promosso dal Centro Astalli Trento e dall'associazione Richiedenti Terra. Nasceva dalla vol
ontà di creare occasioni informali di confronto tra persone rifugiate o richiedenti asilo sul territorio trentino e chi su questo territorio ci vive da più tempo, o da sempre. Persone provenienti da tutto il mondo hanno collaborato per dare vita a nuovi oggetti partendo dal riuso di vestiti che nessuno voleva più, lavati presso una lavanderia nel carcere di Trento, ed a piante e cibo sano e locale. Dopo il trasferimento presso la sede del Centro Astalli dei cappuccini, Salim, uno tra i sarti che maggiormente hanno investito nella sartoria, ha preso le redini del progetto. Come un cerchio che si chiude, dopo disavventure e difficoltà, a fine 2021 Salim si è trasferito a Besagno, alle pendici del Baldo, a coltivare prodotti biologici presso l'azienda agricola La Bis e a continuare a cucire tessuti e messaggi, portando l'officina de l'ùcia con sè.