Sinalv Cisal Milano

Sinalv Cisal Milano Il SINALV, Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Vigilanza, è un’organizzazione sindacale, democratica e unitaria, che associa i lavoratori GPG

Ufficio Vertenze

L’Ufficio Vertenze SINALV CISAL si occupa delle principali problematiche sorte durante lo svolgimento o la cessazione del rapporto di lavoro, di qualsiasi realtà lavorativa del settore privato (Vigilanza Privata, Portierato, Pulizie, Commercio, Servizi, ecc.). In particolare l’UFFICIO VERTENZE SINALV CISAL su delega scritta dell’associato:
• Procede alla verifica della correttezz

a degli emolumenti corrisposti in busta paga (stipendi, 13^, 14^, straordinario, ferie, permessi, malattia, maternità infortunio, TFR, ecc.)
• Contrasta il lavoro non regolarizzato, c.d. lavoro nero, tramite vertenze individuali di lavoro al fine di riconoscere: la natura del rapporto di lavoro; le eventuali differenze retributive sul lavoro ordinario e straordinario, sulla retribuzione diretta e differita; il versamento dei contributi e/o il risarcimento del relativo danno.
• Verifica l’inquadramento contrattuale/legale del lavoratore nel corretto livello previsto dal CCNL di Settore, al fine di poter impugnare gli eventuali demansionamenti o dequalificazioni professionali per assegnare la giusta mansione/livello al lavoratore e richiedere il relativo risarcimento del danno.
• Studia la tipologia contrattuale assegnata al lavoratore per stilare una anamnesi della vertenza per il recupero sia delle eventuali differenze economiche sia dei risarcimenti dei danni. Si potrebbero riscontrare: false collaborazioni occasionali o a progetto o programma; falsi apprendistati; simulazioni di rapporti in associazione e partecipazione o simulazioni di rapporti societari con soci di cooperative; simulazione del contratto a tempo parziale, illegittimità dell’orario di lavoro svolto; illegittime assunzioni a tempo determinato, delle proroghe o della simulazione del rapporto a tempo indeterminato; • Procede all’impugnazione di: provvedimenti disciplinari (scaturiti da contestazioni pretestuose o infondate, oppure sproporzionate rispetto all’infrazione contestata); licenziamenti (qualunque sia la loro natura – disciplinare, giusta causa, giustificato motivo, ecc. – al fine di verificare la correttezza e la fondatezza dell’operato del datore di lavoro, in virtù del principio della tutela del posto di lavoro); omissioni contributive (recupero dei versamenti dei contributi pensionistici, pagamento dei danni derivanti dall’impossibilità di versare i contributi INPS); mobbing (verifica delle condizioni di lavoro dell’associato al fine di tutelarlo dalle discriminazioni e pressioni psico/fisiche che un mobbing verticale o orizzontale potrebbe generare, e all’occasione proporre causa per ottenere la cessazione del mobbing e il giusto risarcimento dei danni); riconoscimento della natura subordinata del rapporto di lavoro

Chiunque può accedere ai servizi dell’Ufficio Vertenze tramite l’adesione al Sindacato. Per i controlli che genereranno una vertenza economica, alla fine del contenzioso sarà richiesto un contributo di assistenza sindacale, in percentuale fissa, da calcolare sul netto dell’importo recuperato.

29/05/2026

UN MESSAGGIO DIFFICILE DA POSTARE
Emergenza sicurezza, nemmeno sui mezzi pubblici ci si sente più sicuri...come e cosa fare

Perché negli aeroporti e sugli aerei non ci sono aggressioni come invece avviene ad esempio su bus, treni, stazioni e metropolitane ?? Potrebbe essere un problema di controlli ??
.. dopo aver letto dell'ennesimo fatto delittuoso di Milano Certosa, non posso non ricordare che nel 2000 per diversi anni, sono stato anch'io un pendolare di quella tratta e di conseguenza questa bruttissima storia mi tocca particolarmente appunto per vari motivi

Sono anni che diverse trasmissioni soprattutto di Rete 4 parlano del crescente e ormai incontrollato fenomeno della cosiddetta emergenza sicurezza e molti, forse troppi, purtroppo continuano a sottovalutare o comunque non fare nulla per poter arginare questo morbo asfissiante

Vista la degenerazione in cui siamo piombati, nessuna parte di questa società può voltarsi dall'altra parte, far finta di nulla e lasciare che il tempo scorre, perché per questa situazione, non c'è rimedio naturale

Noi come Sindacato rappresentativo del settore vigilanza e quindi consci della materia sicurezza, già dal 2010, con l'allora assessore Decorato e con tutti quelli successivi, abbiamo provato a far capire che soprattutto sui mezzi pubblici vanno valorizzate le figure che si occupano di sicurezza tra cui le guardie giurate che devono avere però una particolare formazione e tutela per poter esercitare senza relativi problemi la propria funzione, altrimenti si rischia solo di creare altri problemi alle guardie giurate, come ad esempio è successo a quella di ATM.

È innegabile la delusione che il decreto sicurezza ci ha provocato nel constatare che ancora una volta si è persa l'occasione per meglio regolamentare la figura della guardia giurata, che, oggi più di prima, fa parte di quel tessuto sociale che però ogni volta che la vede coinvolta, puntualmente, la penalizza proprio per la mancanza di specifica normativa con cui difficilmente si riesce a qualificarla per le mansioni svolte

soprattutto nelle recenti mansioni ad essa affidate, ad esempio proprio in quest'ultimo periodo, adibire una guardia giurata per la gestione della sicurezza di un mezzo di trasporto pubblico, come qualsiasi altro servizio in cui debba avere a che fare con le persone, senza una specifica tutela inerente la mansione affidata, la espone inevitabilmente a rischi anche per la propria incolumità, oltre che giuridici.
Quante volte abbiamo visto e saputo di aggressioni agli addetti alla vigilanza messe in atto mentre svolgevano il proprio servizio davantia supermercati, banche, uffici postali, INPS, ecc.?
E quante volte questi lavoratori aggrediti si sono dovuti difendere in tribunale a proprie spese ?
E quanti hanno rischiato addirittura il proprio posto di lavoro perché le loro reazioni sono state giudicate non in linea con la normativa vigente ?

La Società (soprattutto di oggi) ci chiede di essere ecologici, di usare i mezzi pubblici...
l'INAIL chiede ai lavoratori di usare i mezzi pubblici per recarsi a lavoro, infatti non riconosce gli infortuni in itinere se non si giustifica il loro mancato utilizzo ... e quindi possiamo chiudere questo comunicato con un paradosso tutto Italiano : COSA VOGLIAMO FARE PER EVITARE CHE ... PER NON RISCHIARE DI NON VEDERCI RICONOSCERE UN INFORTUNIO IN ITINERE... SI RISCHI DI FINIRE INFORTUNATI PER AVER PRESO I MEZZI PUBBLICI ?!?

Per prendere appuntamento per la sede di Milano di via Volta n.15 telefonare al numero 02-39663262
29/05/2026

Per prendere appuntamento per la sede di Milano di via Volta n.15 telefonare al numero 02-39663262

29/05/2026

📌 Modello 730: è il momento di preparare tutta la documentazione necessaria 📄✅

Vieni al CAF CISAL: per presentare correttamente la dichiarazione dei redditi è importante raccogliere in anticipo tutti i documenti utili, così da semplificare la pratica ed evitare errori o ritardi.

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📂 Tra i principali documenti da predisporre:
✅ dati anagrafici
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🌐 Dal sito del CAF CISAL puoi scaricare l’elenco completo della documentazione:
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28/05/2026
16/05/2026
16/05/2026

La Cassazione chiarisce le regole sui contratti stagionali: dopo 4 rinnovi non scatta automaticamente il tempo indeterminato.

14/05/2026

Spesso si evita, forse troppo, di commentare le azioni dei sindacati confederali, comunemente chiamati triplice, per evitare di "cadere" nel circolo vizioso della lotta tra confederati e autonomi. Ma quando in gioco non c'è l'egemonia sindacale ma i diritti dei lavoratori...allora scrivere non è polemica ma diritto di cronaca !!!

E quindi ci chiediamo: Ma come è possibile che la triplice pubblicizzi in questo periodo a tutto spiano il rinnovo del ccnl vigilanza scaduto da poco, aprile 2026, se il precedente CCNL ha solo l'ipotesi di maggio 2023 e febbraio 2024 e non ha ancora un testo?
Ma vi è di più, come è possibile rinnovare un CCNL con condizioni Sempre peggiorative rispetto a quelle del CCNL precedente.
È dal CCNL 2001 che la triplice determina condizioni peggiorative ad ogni rinnovo dei CCNL della vigilanza, inutile ribadire quanto di peggio hanno fatto negli anni questi sindacati poiché ogni lavoratore del settore ha subito sulla propria pelle questo continuo impoverimento dei CCNL, basta confrontarli per rendersi conto dello scempio fatto.
Credo che il rinnovo più assurdo che è stato fatto dalla triplice dei rinnovi del ccnl vigilanza sia proprio quello del 2023 che con solo pochi euro di aumento sulla paga base, senza aumentare scatti di anzianità, indennità, maggiorazione, ecc. ecc. nonostante siano fermi da oltre 20 anni .... ha creato un CCNL fantasma, altro che pirata !!

Ci chiediamo inoltre che senso ha dare oggi una Indennità giornaliera di 0,65 centesimi alla GPG che svolge un servizio di piantonamento diurno... Che senso ha aumentare da un lato la retribuzione dei servizi fiduciari e dall'altro abbassare progressivamente le maggiorazioni di straordinario... Che senso ha avuto aumentare un contratto nazionale giudicato dalla magistratura anti costituzionale in merito alle retribuzioni dei fiduciari se poi dopo oltre tre anni non hanno ancora creato un testo normativo che vada a migliorarne le condizioni... potremmo continuare all'infinito a porci domande sulla illogicità di questo rinnovo contrattuale "fantasma" fatto dalla triplice nel 2023 che prevede che una GPG solo perché nuova Assunta dall'azienda, anche se magari lavora da diversi anni nel settore, percepisca uno stipendio netto di meno di €1000 per 4 anni passando dal Sesto al quinto livello prima di giungere al quarto che è il livello della guardia giurata 😡

Eppure le istituzioni, l'opinione pubblica e gli stessi cittadini sanno bene che la guardia giurata è una figura professionale di cui il nostro tessuto sociale non può farne a meno, basti pensare che insieme ad altre poche categorie, durante il lockdown hanno continuato a lavorare per assicurare sicurezza e controllo del territorio oltre al trasporto dei beni e dei valori.
RIFLETTIAMO SU TUTTO QUESTO
A buon intenditore non servono altre parole

07/05/2026

Chi lavora in Italia oggi guadagna, in termini reali, meno di quanto guadagnava nel 1990. Non è una sensazione, e non dipende solo dall'inflazione degli ultimi anni. È un dato certificato dall'OCSE, confermato dall'Istat e ribadito dalla Banca d'Italia https://geopop.it/8nJ8Y

Indirizzo

Via Alessandro Volta N. 15
Milan
20121

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 18:00
Martedì 09:30 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 18:00
Giovedì 09:30 - 18:00
Venerdì 09:30 - 18:00

Telefono

02-39663262

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