26/07/2020
26 LUGLIO E' SANT'ANNA PROTETTRICE DELLE LAVANDAIE , LA STORIA DELLE NOSTRE LAVANDAIE BRIANZOLE : QUI IN UNA FOTOGRAFIA DI MONZA , FIUME LAMBRO - PORTA DE' GRADI
Nell’era della modernità esiste il “prima” e il “dopo” lavatrice. Una vera rivoluzione domestica che
cambia usi e costumi trasformando un mestiere (la lavandaia) in un esercizio (commercio e artigianato)
meglio organizzato e più correttamente retribuito. Prima (prima degli anni Cinquanta al tempo della diffusione
delle lavatrici in Italia)
il lavandare era una fatica quasi esclusivamente femminile e non sempre aiutata dai maschi di casa.
Talvolta, se il luogo di lavoro (lavatoio, fiume o lago) era distante, marito e figli aiutano nel trasporto
dei panni sporchi (poi puliti e pesanti, perché ancora umidi) e nell’uso delle attrezzature necessarie.
Nei luoghi d’acqua, con ampie o lunghe rive, i lavatoi sono numerosi eppure – ancora – si preferisce recarsi
al lago (come a Como in zona Sant’Agostino, ma anche alla foce del Cosia o del Breggia) sfruttando l’acqua
sempre rinnovata (ma non pulita, a causa degli scarti chimici e cromatici riversati dalle industrie tessili).
Le lavandaie di lago hanno un’attrezzatura semplificata: l’asse (lavatoio, vivaio, truògolo), il secchio (conca,
mastello), la cesta dei panni, la ciotola della cenere (ranno), il panno di canapa (ceneràcciolo) che copre il
bucato, lo stenditoio (forche), il sapone… altra attrezzatura stava in casa, nei cortili.
Innumerevoli sono i dipinti, le stampe, le fotografie che fissano il lavoro delle lavandaie. Sono
immagini quasi sempre pittoresche, ma ben rappresentano la scansione di un lavoro femminile durato nei secoli e indispensabile per la prima igiene delle comunità.
Spesso le lavandaie si riuniscono in gruppi (per sostentarsi, parlare, condividere le operazioni).
Questa foto è ripresa a Lenno (anni Cinquanta): le lavandaie sono in posa, ma il lavoro è vero.
Sembrano appartenere a tre generazioni. Il mastello è d’alluminio (e non più di vimini); l’asse
è meno precaria del solito (indica professionalità e competenza).