22/01/2023
LE FIBRE SINTENTICHE
Gli abiti sintetici sono una comoda e conveniente opzione per il guardaroba quotidiano. Realizzati con fibre sintetiche come poliestere, nylon e spandex, questi tessuti sono resistenti, facili da curare e a prezzi accessibili. Tuttavia, è importante considerare che gli abiti sintetici possono avere un impatto ambientale significativo. Non solo le fibre sintetiche non sono biodegradabili, ma anche durante la loro produzione vengono utilizzati molti prodotti chimici dannosi per l'ambiente. Quindi, se vogliamo fare una scelta sostenibile, è possibile optare per abbigliamento sintetico riciclato o per tessuti naturali come cotone, lino e seta biologica. Le fibre sintetiche sono state sviluppate per la prima volta alla fine del XIX secolo. Nel 1869, il chimico francese Hilaire de Chardonnet sviluppò la prima fibra artificiale, nota come "seta artificiale", utilizzando un processo chimico per trattare la cellulosa. Nel 1884, l'ingegnere britannico Charles Cross e il chimico britannico Edward Bevan svilupparono la cellulosa acetato, un'altra fibra artificiale. Durante la prima guerra mondiale, la domanda di fibre artificiali aumentò a causa della scarsità di fibre naturali come la lana e il cotone. Nel 1928, il chimico americano Wallace Carothers sviluppò la prima fibra sintetica vera e propria, la poliammide (nota anche come nylon), presso la DuPont. Negli anni successivi, sono state sviluppate altre fibre sintetiche come il poliestere, il polipropilene e il poliacrilico. "