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01/09/2016

Le blatte in Italia

Le blatte, comunemente note come “scarafaggi”, sono tra i più importanti insetti infestanti associati alla presenza dell’uomo fin da tempi molto antichi. Il successo degli scarafaggi in ambiente domestico è imputabile soprattutto alla loro biologia e alle loro abitudini: hanno un apparato boccale masticatore e sono pressoché onnivori, in grado di nutrirsi di una grande varietà di sostanze, sia animali sia vegetali.
La presenza di blatte nelle case comporta gravi rischi di natura igienica, anche in caso di modeste infestazioni. Questi insetti possono infatti trasportare una grande varietà di batteri patogeni e di parassiti (Protozoi e Nematodi). Inoltre possono essere causa di disturbi allergici e asma. Oltre a questi danni di tipo “indiretto”, questi insetti possono arrecare numerosi danni “diretti” come il consumo di alimenti o l’insudiciamento di derrate alimentari con secrezioni ripugnanti. Per questi motivi possono creare gravi problemi di tipo igienico-sanitario in ambienti domestici, industrie alimentari, mense, asili, ristoranti, ospedali ecc..
In Italia le specie che più frequentemente si rinvengono nelle case sono Blattella germanica e Blatta orientalis, sebbene anche altre due specie, Periplaneta americana e Supella longipalpa, siano in via di diffusione. Nell’Italia meridionale è presente inoltre una quinta specie, Polyphaga aegyptiaca che occasionalmente viene segnalata come infestante.
Conosciamole ora più da vicino:

Blattella germanica (Blattella)
Blattela germanica
Fig. 1. Blattella germanica (Fonte foto: http://www.alexanderwild.com)
È lo scarafaggio maggiormente diffuso a livello mondiale; si rinviene quasi sempre all’interno degli edifici ed è generalmente associato ad ambienti con elevata umidità, come cucine e bagni (Fig. 1).
Il colore è bruno-giallastro, con due strisce longitudinali scure sul pronoto. Entrambi i sessi possiedono ali ben sviluppate, pur non essendo in grado di volare e nel maschio le ali ricoprono interamente l’addome.
Questa specie ha la capacità di arrampicarsi con facilità su qualsiasi superficie, anche su pareti lisce e verticali, grazie a particolari strutture presenti nelle zampe. Il pretarso presenta l’arolio, una struttura a forma di lobo, disposto fra le unghie. Queste ultime permettono l’adesione a superfici scabre, mente l’arolio è usato a guisa di ventosa facendo aderire l’insetto a superfici lisce, come ad esempio il vetro.
La femmina, nella sua vita, produce da 4 a 8 ooteche contenenti 30-40 uova, che trasporta fino alla schiusa che ha luogo entro 15-20 giorni al raggiungimento condizioni microclimatiche favorevoli. Lo sviluppo post-embrionale è, a 30 °C, di circa 40 giorni.

Blatta orientalis (Blatta nera)
Blatta orientalis
Fig. 2. Blatta orientalis (Fonte foto: http://www.alexanderwild.com)
Si può trovare all’esterno degli edifici ma spesso colonizza gli ambienti domestici in cerca di rifugio, soprattutto nei mesi freddi. Infesta frequentemente cantine, magazzini e altri luoghi freschi e umidi, annidandosi vicino agli scarichi fognari o dietro le tubazioni. A differenza di B. germanica non possiede la capacità di arrampicarsi su pareti lisce (Fig. 2).
È di colore bruno nerastro lucente, il corpo è robusto e le antenne sono corte. Il maschio adulto presenta ali ben sviluppate (lunghe circa i ¾ dell’addome), mentre la femmina adulta ha solo due brevi abbozzi alari.
La femmina trasporta l’ooteca per uno o due giorni, dopodiché la deposita (può produrre circa 8 ooteche contenenti 12-20 uova).
Il suo regime alimentare include sostanze di vario genere, tra cui insetti morti, piccoli molluschi, animali morti, escrementi di uccelli o sostanze di origine vegetale. Le blatte nere non sono territoriali ma possono vagare per lunghi tratti in cerca di cibo. Si rinvengono tipicamente nei centri storici e nei vecchi edifici ma si diffondono rapidamente colonizzando le periferie.

Periplaneta americana (Blatta rossa)
Periplaneta americana
Fig. 3. Periplaneta americana (Fonte foto: http://www.ibleadis.it)
Questo scarafaggio, tipico delle città di mare e diffuso prevalentemente in Italia centrale e meridionale, predilige condizioni di elevate temperatura e umidità. In ambiente urbano si può insediare, anche con popolazioni numerose, in sistemi fognari e in condotti di aerazione ma si annida anche all’interno di edifici, attorno ai tubi dei bagni e in luoghi dove si conservano derrate alimentari (Fig. 3).
Di colore rossastro ferrugineo, le blatte rosse sono gli scarafaggi di maggiori dimensioni presenti in Italia (fino a 5 cm). Entrambi i sessi presentano ali ben sviluppate (nel maschio più lunghe dell’addome, nella femmina di pari lunghezza) che permettono di compiere brevi voli.
Le ooteche sono di color bruno scuro, sono lunghe circa 8 mm e contengono 14-16 uova. Le uova schiudono in circa due mesi e la maturità è raggiunta in circa 6 mesi. La femmina può produrre 12-14 ooteche e il potenziale infestante della specie è piuttosto elevato.
Le blatte rosse sono onnivore e si cibano di qualsiasi substrato organico. Sono particolarmente ghiotte di liquidi fermentati e non mancano casi in cui questi esemplari sono stati rinvenuti addirittura in bottiglie di birra semivuote abbandonate lungo la strade. Sono buone arrampicatrici e, dalle fognature, possono giungere all’interno di bagni o cucine tramite i tubi di scarico.

Supella longipalpa (Blatta dei mobili)
Supella longipalpa
Fig. 4. Supella longipalpa (Fonte foto: http://www.freeforumzone.com)
Questo piccolo scarafaggio, introdotto in Italia in tempi recenti, è meno diffuso della blattella, con la quale viene spesso confuso. A differenza di B. germanica non presenta macchie brune longitudinali sul pronoto, il colore del corpo è giallognolo-rossastro e le antenne sono lunghe circa una volta e mezzo il corpo. Le ooteche contengono 14-18 uova e vengono incollate sotto i mobili, dietro le cornici, pareti e soffitti. Una femmina depone circa 14 ooteche nel corso della sua vita. Le ali sono presenti in entrambi i sessi ma sono più sviluppate nei maschi che, se disturbati, possono compiere brevi voli (Fig. 4).
A causa della lunghezza del suo ciclo di sviluppo (oltre 9 mesi), il potenziale di infestazione è minore rispetto a B. germanica. Questa specie predilige temperature abbastanza alte e vive e cresce anche in luoghi con scarsa umidità, motivo per cui può essere rinvenuta, oltre che in bagni e cucine, anche in qualsiasi altra stanza di un appartamento. Aggregazioni di individui si trovano spesso a media altezza, dietro gli scaffali, le mensole, i quadri, vicino ai motori degli elettrodomestici, alle macchine del caffè, timer e televisori.
Rif. Bibliografico:
“Gli intrusi. Manuale di entomologia urbana” – L. Süs – Edizioni l’informatore agrario.
“La comunicazione chimica in Blattaria: contributo al miglioramento della lotta” – M. Anaclerio – Tesi di dottorato di ricerca

Insect Photography

18/08/2015
11/01/2015

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08/01/2015

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