09/02/2026
A causa di personaggi maleducati senza rispetto e pregiudizi saremo costretti ad agire in questo modo per evitare conseguenze maggiori .... Il proprietario di una lavanderia self-service privata può sporgere denuncia (o querela) a un cliente alle autorità competenti (Polizia di Stato, Carabinieri) nel caso in cui il comportamento del cliente configuri un reato o un illecito penale/civile. 
Ecco le situazioni in cui il proprietario ha il diritto di agire:
Danneggiamento di macchinari o locali: Se un cliente rompe intenzionalmente lavatrici, asciugatrici, distributori automatici o arredi, il titolare può sporgere denuncia per danneggiamento, oltre a chiedere il risarcimento del danno.
Furto o sottrazione di incassi/beni: Nel caso di effrazione dei cambiavalute, furto di capi altrui o sottrazione di beni di proprietà della lavanderia.
Utilizzo improprio dei macchinari: Se il cliente utilizza le macchine per scopi vietati dal regolamento (es. lavare materiali non consentiti che danneggiano le macchine) o tenta di manomettere le attrezzature.
Atti vandalici o comportamenti violenti: Se il cliente vandalizza i locali o aggredisce verbalmente/fisicamente il personale, se presente, o altri clienti. 
Aspetti importanti da considerare:
Regolamento interno: Le regole di utilizzo della lavanderia sono solitamente esposte nei locali. La violazione di tali norme, se configurano illeciti, è perseguibile.
Videosorveglianza: La presenza di telecamere (con apposito cartello di informativa) può fornire prove video del comportamento del cliente.
Responsabilità: A differenza delle lavanderie artigiane tradizionali, nel self-service il cliente aziona autonomamente le macchine, assumendosi la responsabilità di un uso corretto.