Pro Senectute

Pro Senectute Produzione, vendita e assistenza ausili per la movimentazione e il lavaggio di anziani e disabili. Divisione verifiche di sicurezza elettromedicali.

Divisione aziendale dedicata alla formazione e multisensorialità. PRO SENECTUTE nasce nel 1990, dalla tenace volontà di Vittorio Baraldi che, in qualità d'infermiere professionale e con l'aiuto di amici ingegneri, medici e artigiani, riuscì a realizzare il primo sollevatore elettrico a bandiera, il quale permetteva, senza interventi murari, di gestire la persona con disabilità nelle operazioni quo

tidiane, quali lo spostamento dal letto alla carrozzina e viceversa, fare l'igiene a letto e altre operazioni di carattere quotidiano. Oggi la realtà aziendale è in forte crescita e le molteplici attività rimangono tutte connesse alla movimentazione di persone disabili. Una realtà che nei suoi prodotti ha sempre riconosciuto valori funzionali, estetici, tecnici e umani che meritano di essere scoperti.

🔥 Burnout nel settore sociosanitario: un tema che non possiamo ignorare.Chi lavora nell’assistenza sa che la fatica non ...
29/05/2026

🔥 Burnout nel settore sociosanitario: un tema che non possiamo ignorare.

Chi lavora nell’assistenza sa che la fatica non è solo fisica, è emotiva, relazionale, organizzativa.
Turni intensi, carichi di lavoro elevati, responsabilità continue, gestione della fragilità, confronto quotidiano con la malattia e la perdita.
Il rischio di burnout nel settore sociosanitario è reale e crescente.
Spesso si parla di benessere degli ospiti e dei pazienti, molto meno di quello degli operatori.
Eppure la qualità dell’assistenza passa inevitabilmente dalla condizione di chi la eroga.
Per Pro Senectute questo non è un tema astratto, significa progettare ambienti che riducano il sovraccarico biomeccanico, scegliere sistemi di movimentazione che tutelino la salute degli operatori, investire nella formazione per aumentare sicurezza e consapevolezza.
La prevenzione del burnout non si affronta solo con supporto psicologico.
Si affronta anche con organizzazione, strumenti adeguati e progettazione intelligente degli spazi.
Prendersi cura di chi si prende cura non è un valore aggiunto, è una responsabilità.

C'è il peso del corpo, ovviamente, ed è quello che la meccanica risolve, con un binario a soffitto, un braccio che scorr...
26/05/2026

C'è il peso del corpo, ovviamente, ed è quello che la meccanica risolve, con un binario a soffitto, un braccio che scorre, un'imbragatura che accompagna ogni movimento con una sicurezza che le braccia umane, da sole, non possono garantire sempre. Ma sotto quel peso ce n'è un altro, più silenzioso, che riguarda chi assiste. È la fatica quotidiana di sollevare, accompagnare, sostenere. È la paura di sbagliare un movimento, è il piccolo strappo alla schiena di un operatore che si ripete, identico, mille volte nell'arco di una carriera. E c'è ancora un terzo peso, il più sottile: quello che si porta dentro chi viene sollevato, quando deve affidarsi a mani che lo spostano da un letto a una vasca, quando l'autonomia si è ridotta a un gesto che si fa fare.

Un sollevatore ben pensato lavora su tutti e tre questi piani insieme. Sicurezza per chi è seduto nell'imbragatura, comfort per chi guida il dispositivo, autonomia restituita, almeno in parte, perché chi viene assistito può tornare a partecipare al proprio movimento invece di subirlo.

Per questo continuiamo a ripetere che un ambiente di cura non si valuta da quello che contiene, ma da quello che permette di non rinunciare. La tecnica, qui, non sostituisce la persona: la incontra a metà strada, e le tende una mano.

24/05/2026
Oggi, 21 maggio, è la Giornata Mondiale per l'Accessibilità.L'accessibilità ha questo di particolare: quando funziona, s...
21/05/2026

Oggi, 21 maggio, è la Giornata Mondiale per l'Accessibilità.
L'accessibilità ha questo di particolare: quando funziona, scompare. Una rampa al posto giusto, una porta abbastanza larga, un'interfaccia che si lascia leggere — tutto si fa attraversare senza pensarci. È solo quando manca che si sente, e in quel momento smette di essere un dettaglio tecnico per diventare la cosa più importante di tutte: la differenza tra poter entrare e restare fuori, tra autonomia e dipendenza, tra essere considerati e essere dimenticati.
Il tema scelto quest'anno a livello internazionale — Design, Develop, Deliver — parla soprattutto di accessibilità digitale, ma il principio è lo stesso ovunque. Vale per un sito web come per una stanza da bagno, per un'app come per l'ingresso di una casa. Progettare accessibile non significa aggiungere qualcosa alla fine: significa partire da chi userà quello spazio, quel servizio, quello strumento. Significa fare un passo indietro per chiedersi per chi, prima di chiedersi come.
In Pro Senectute lo facciamo da sempre, un ambiente alla volta. Sappiamo che l'accessibilità non si misura nei materiali installati, ma nella vita che permette di continuare a fare. E che la vera differenza non la fa il prodotto, ma il pensiero che lo ha preceduto.
Buona giornata della consapevolezza a chi progetta, a chi assiste, a chi ogni giorno si prende cura di rendere il mondo un po' più di tutti.

🏠 Domiciliarità vs Istituzionalizzazione: non è una sfida, è una responsabilità progettualeNegli ultimi anni il dibattit...
19/05/2026

🏠 Domiciliarità vs Istituzionalizzazione: non è una sfida, è una responsabilità progettuale
Negli ultimi anni il dibattito sull’assistenza si è concentrato su una domanda apparentemente semplice: meglio restare a casa o affidarsi a una struttura?
Per Pro Senectute la risposta non è ideologica.
Non esiste una soluzione valida per tutti. Esiste un principio: l’assistenza deve essere progettata intorno alla persona, non intorno al luogo.
La domiciliarità può garantire continuità, relazioni, autonomia residua.
Ma senza strumenti adeguati, sopralluoghi accurati e formazione, rischia di diventare insicura per chi è assistito e per chi assiste.
L’istituzionalizzazione può offrire competenze sanitarie, organizzazione, presenza costante di professionisti.
Ma senza progettazione ambientale e attenzione alla qualità della vita, può trasformarsi in semplice gestione della fragilità.
È qui che si inserisce il nostro lavoro.
Pro Senectute opera in entrambi gli ambiti con lo stesso metodo: analisi del contesto, progettazione personalizzata, scelta di soluzioni tecniche integrate e formazione continua.
Che si tratti di un’abitazione privata o di una RSA, il nostro obiettivo è lo stesso: ridurre il rischio, aumentare autonomia e preservare dignità.
Perché la vera differenza non la fa il luogo.
La fa la qualità del progetto.

12/05/2026

😊

12/05/2026

Oltre l’assistenza: il valore della persona al centro.

“La disabilità non deve essere vissuta solo come un percorso di cure sanitarie, ma come un progetto di vita dove ogni individuo possa esprimere il proprio valore.” Le parole del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, durante la sua visita ai nostri ambienti multisensoriali, confermano la direzione che abbiamo intrapreso: l’innovazione tecnologica non è un fine, ma un mezzo fondamentale per scardinare vecchi meccanismi e promuovere nuove strategie di inclusione.

Sostenere percorsi riconosciuti di supporto terapeutico attraverso strumenti all’avanguardia significa investire nel futuro delle nostre comunità. In Pro Senectute, continuiamo a lavorare affinché queste esperienze diventino pilastri strutturali delle politiche sociali del nostro Paese.

Indirizzo

Via Pitentino, 30/Levata
Curtatone
46010

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Martedì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00

Telefono

+390376290293

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