20/06/2025
Vero, il nostro esemplare viene dalla Puglia
Un imenottero enorme, di oltre 4 cm.
Corpo scuro con bande gialle.
Testa arancione.
Non c'è dubbio, la famosa Vespa mandarinia tanto declamata sui social è arrivata anche in Italia!.. o forse no?
Questo grosso "vespone" è in realtà una femmina di Megascolia maculata flavifrons, imenottero scolide tipico dell'Europa meridionale, ma osservabile anche in Nord Africa e in alcuni paesi orientali. A causa delle sue considerevoli dimensioni - le femmine, più grosse dei maschi, possono superare i 4 cm! - è comunemente nota come vespa mammuth.
Nonostante venga spesso confusa con i calabroni, tanto da foraggiare le fantasie di coloro che assicurano di aver trovato, per la prima volta in Europa, Vespa mandarinia, non presenta una struttura sociale complessa. Anzi, ha un ciclo vitale molto differente, essendo parassitoide: infatti, le femmine depongono un singolo uovo su una larva di Oryctes nasicornis, il celebre scarabeo rinoceronte, e, dopo la schiusa, la neonata larv divora quella del coleottero e vi si impupa fino al momento dello sfarfallamento. Ciò fa sì che questi insetti siano più comuni laddove ci siano condizioni ambientali favorevoli anche alle loro prede, come boschi con legno marcescente.
Grossa, rumorosa ed appariscente, incarna perfettamente il concetto del "tutto fumo e niente arrosto", essendo poco aggressiva e per noi innocua.
Ricapitolando, si tratta di una vespa mammuth, che non è né una vespa né un mammuth, che si nutre di larve di scarabeo rinoceronte, che non è un rinoceronte, e viene confusa con Vespa mandarinia, a sua volta confusa con V. crabro e V. orientalis, quest'ultima, a causa del nome, confusa con il calabrone asiatico V. velutina, da noi presente.
Un grottesco caos che ci regala una preziosa morale: i nomi scientifici sono fondamentali per non generare ambiguità, ma altrettanto importanti sono le reali conoscenze di un argomento per parlarne con cognizione di causa ed evitare di fare disinformazione.
(Foto di Dario Papapobre - Testo di Andrea Bonifazi)