17/12/2025
‘Caporalato’ al lavaggio auto: paghe da 2,6 euro l’ora e turni fino a 12 ore
Pagati 2,64 euro l’ora, costretti a turni massacranti e a vivere in condizioni degradanti. È quanto emerge dall’inchiesta approdata in Tribunale a Pesaro, dove un 31enne di origine egiziana è imputato per sfruttamento del lavoro e rapina aggravata.
Secondo la Procura, nel lavaggio auto di via Fano, alla Tombaccia, i lavoratori – tutti stranieri extracomunitari – avrebbero ricevuto 20–30 euro al giorno, nonostante orari di lavoro tra le 10 e le 12 ore, con pause ridotte al minimo e turni anche nel fine settimana. Una paga ben al di sotto dei minimi contrattuali.
Lo sfruttamento avrebbe fatto leva sul ricatto del bisogno: lavoratori senza alternative, costretti ad accettare condizioni estreme pur di ottenere un contratto utile al rinnovo del permesso di soggiorno. Secondo l’accusa, vivevano in un affittacamere senza cucina, con un solo bagno in comune, mentre l’imputato avrebbe anche incassato gli affitti.
Dietro quello che sui social veniva definito “il meno caro degli autolavaggi di Pesaro” (7 euro per l’esterno, 13 per il lavaggio completo) si sarebbe nascosto un sistema di sfruttamento organizzato e continuativo. Le indagini, partite mesi prima dopo un controllo per violazioni ambientali e sulla sicurezza, avrebbero documentato fino a 70–80 auto lavate al giorno, a mano, dall’alba al tramonto, sotto il sole o nel freddo, in cambio di pochi spiccioli.