24/01/2020
[Se qualcuno si fa male è colpa tua]
Mi capita spesso di vedere “colleghi” lavorare in condizioni a dir poco pericolose.
A parte lo sconcerto del vedere persone che mettono a rischio la propria e l’altrui incolumità per qualche centinaio di euro, spesso mi chiedo se il committente sappia quali sono le possibili ripercussioni di un possibile incidente sul lavoro a casa sua.
Credo che in molti non sappiano che il committente (colui che fa fare e paga i lavori) è responsabile di quello che succede nel cantiere.
Questo vuol dire che, se dovesse infortunarsi (o peggio) un operaio, fra gli imputati di un eventuale processo ci sarebbe anche chi ha fatto fare i lavori, in quanto letteralmente datore di lavoro della ditta/artigiano che li esegue.
Processo che, tengo a sottolineare, può essere anche penale.
Pensateci bene quando affidate la potatura dei vostri alberi, ma anche qualsiasi altro lavoro in casa vostra, a pensionati, familiari, personaggi improvvisati e non meglio definiti. Qualsiasi cosa dovesse loro succedere ne risponderete anche voi.
Non che affidarsi a certe ditte vi metta al riparo da questo problema. Esistono realtà che semplicemente organizzano le categorie sopra indicate e le mandano in cantiere senza nessuna tutela ed istruzione. Alcune di queste realtà sono anche molto conosciute e storiche.
E allora, come riconoscere una ditta che possa farci dormire sonni tranquilli?
Esistono documenti che accertano la professionalità e la regolarità degli operatori, delle attrezzature e dei dispositivi di sicurezza utilizzati.
Ma la prima cosa che dovrebbe far suonare un campanello di allarme è il prezzo.
C’è poco da fare sotto certe cifre non è materialmente possibile lavorare ed essere dei professionisti in regola.
L'unico modo è scendere a compromessi con la sicurezza.
L’unico modo per farlo è barattare la vostra serenità e tutto quello che avete costruito fino ad oggi per poche centinaia di euro.
Siete disposti a correre il rischio?