08/03/2025
Dieci anni fa,ho lasciato Torino per trasferirmi a Ovodda, un piccolo paese nel cuore della Sardegna. Una scelta che ha cambiato il mio modo di vedere il mondo. Fin dal primo giorno, mi sono sentita più a casa qui che in città:le persone aprono le porte con calore, ti accolgono come una di famiglia e ti regalano storie di vita che arricchiscono l’anima.
Quando sono arrivata, avevo con me il mio fedele boxer, abituato alla frenesia cittadina. A Torino lo portavo sempre al guinzaglio, con il cappottino in inverno, e lo nutrivo con i migliori croccantini. Qui i cani vivono liberi, felici, nei campi con i pastori. All’inizio non capivo, ma ho scelto di osservare e riflettere.
Forse non ero io ad amare di più il mio cane chiudendolo in 30 mq e portandolo fuori pochi minuti al giorno. Forse, il vero amore era lasciarlo correre in campagna, respirare aria pura, vivere davvero. E così è stato: a Ovodda è rinato, niente più problemi intestinali, qui mangiava croccantini semplici, che costavano meno della metà di quelli selezionati in città. Ma forse il segreto era proprio questo: una vita più naturale, più in armonia con la sua vera essenza.
Questa esperienza mi ha insegnato che non si può giudicare ciò che non si conosce. Troppo spesso pensiamo di avere tutte le risposte solo perché viviamo in un certo modo. Ma ogni cultura va vissuta prima di essere compresa davvero.Oggi sono fiera di sentirmi un’ovoddese adottata, di vivere il Mercoledì delle Ceneri con la stessa emozione di chi è nato qui. L’unione che si crea in quei giorni è unica, indescrivibile. In dieci anni, non ho mai visto nessuno trattare male né persone né animali. Qui il rispetto va oltre l’umanità: è un valore profondo che si respira in ogni gesto quotidiano.
Ed è questo il rispetto che voglio trasmettere a mia figlia. Crescerà con radici solide, un legame autentico con la natura, la consapevolezza che ogni essere vivente ha un posto nel mondo. Il resto lo scoprirà da sola, ma le basi saranno genuine e sane. Non si può offendere un intero popolo senza conoscerlo,senza aver vissuto la sua realtà, senza aver respirato la sua autenticità.
Ovodda mi ha cambiata,mi ha insegnato.E per questo ne sarò sempreGRATA