05/06/2020
Lotta alle zanzare tigre :
Igiene ambientale significa anche salvaguardia della salute. Per questo è bene eseguire la pulizia degli ambienti allontanando gli insetti e gli animali fastidiosi o pericolosi per l'uomo .
La prevenzione consiste nel mettere in pratica una serie di azioni volte ad impedire la riproduzione delle zanzare. Si agisce quindi impedendo la creazioni delle condizioni favorevoli allo sviluppo delle larve.
Contro la zanzara tigre, che elegge proprio i giardini privati a suo habitat preferito, la collaborazione di tutti non è solo utile, ma assolutamente indispensabile. Ogni proprietario o comunque fruitore di un giardino deve adottare una serie di norme di prevenzione atte ad impedire la riproduzione della zanzara tigre. Il comune denominatore di queste regole è evitare i ristagni d’acqua.
Metodi meccanici
Si tratta di eliminare tutte le situazioni che consentono all’acqua piovana o di irrigazione di creare dei piccoli accumuli. I sottovasi sono in genere i primi ad essere incriminati, ma in effetti costituiscono un rischio solamente se costantemente pieni d’acqua: è sufficiente che vadano completamente a secco almeno un giorno la settimana e il pericolo è evitato. Tutto ciò che con una pioggia può riempirsi d’acqua rappresenta un potenziale sito di riproduzione per la zanzara tigre. Secchi e contenitori vanno tenuti capovolti o coperti, le cavità negli alberi vanno riempite di sabbia, è necessario verificare periodicamente che le grondaie scaricano correttamente e naturalmente fare molta attenzione ai copertoni abbandonati. Per le acque che non possono essere eliminate, come ad esempio i bidoni per l’irrigazione, è sufficiente applicare un coperchio o una zanzariera stando bene attenti a non lasciare fessure che consentano alle zanzare di raggiungere l’acqua. I tombini presenti nei giardini possono essere isolati con una robusta zanzariera, qualora questo non sia possibile per problemi di sgrondo, sarà necessario trattarli con un insetticida una volta la settimana a partire da maggio fino a metà ottobre. Ovviamente possono costituire un focolaio d’infestazione solo quei tombini che contengono acqua, ma a questo proposito è necessario prestare una particolare attenzione ad alcuni casi in cui l’acqua c’è ma non si vede. E`quanto avviene in quei pozzetti che ricevono, tramite una tubazione interrata, l’acqua raccolta dalle griglie poste in corrispondenza dei garage. Queste griglie, in cui l’acqua non permane a lungo, appaiono generalmente asciutte e sembrano non costituire un potenziale pericolo mentre invece le zanzare sono in grado di attraversare la griglia, volare lungo il tubo di raccordo e raggiungere il pozzetto per deporvi le uova. In questi casi sarà necessario spruzzare un po’ di insetticida (una volta la settimana) nella griglia all’imboccatura del tubo di raccordo, versando poi un po’ d’acqua per consentire all’insetticida di raggiungere il pozzetto.
Metodi chimici
Se la prevenzione non è stata sufficiente si ricorre all’uso di insetticidi allo scopo di uccidere le larve presenti prima che completino lo sviluppo e diventino così adulti.
Qualora neanche gli interventi antilarvali siano stati sufficienti è possibile ricorrere ad insetticidi che nebulizzati in aria o irrorati sulla vegetazione uccidono le zanzare presenti.
Per poter ottenere il migliore risultato con il minimo rischio per l’ambiente, per la salute nostra e degli animali domestici, è però necessario essere in possesso di alcune fondamentali nozioni.
Insetticidi
Gli insetticidi di nostro interesse possono essere approssimativamente divisi in due categorie:
Adulticidi: spruzzati sulla vegetazione hanno come obiettivo l’eliminazione degli adulti di zanzara;
Larvicidi: irrorati in acqua uccidono le larve eventualmente presenti mentre sono inefficaci contro uova e adulti.
Dal punto di vista chimico i prodotti più usati per la lotta alle zanzare possono essere classificati in:
Piretroidi: hanno azione sia come larvicidi che come adulticidi, persistenti (efficaci per un lungo periodo di tempo) sono tossici per i vertebrati e per gli insetti utili. Vanno quindi usati con moderazione e mai in acque contenenti pesci o sulla vegetazione in fiore (per non uccidere le api). Appartengono alla famiglia dei piretroidi: Deltametrina, Cipermetrina, Tetrametrina etc..
Piretro: ottenuto dal fiore di piretro ha caratteristiche simili ai piretroidi da cui si distingue per una minor persistenza.
Fosforganici: il Temephos è un ottimo larvicida la cui azione si rivela di buona persistenza. Il Clorpiriphos agisce sia come larvicida che come adulticida. Entrambi sono tossici per i vertebrati.
Regolatori di crescita: il Diflubenzuron, e` un prodotto che imita nell’azione un ormone proprio degli insetti, interferendo sul processo della metamorfosi. E’ un larvicida innocuo per i vertebrati che può essere quindi tranquillamente usato in acque contenenti pesci.
I nomi sopra elencati indicano il principio attivo e pertanto in negozio si trovano insetticidi che contengono queste sostanze ma venduti con un nome commerciale. Sarà, quindi, necessario verificare sulla confezione qual’ è il principio attivo contenuto nel prodotto che stiamo acquistando.