Eco Servizi Igiene Ambientale

Eco Servizi Igiene Ambientale Cooperativa Sociale Ecoservizi a.r.l. opera nel campo dell’igiene ambientale e del PEST CONTROL. C

Ringraziamo il centro medico Villa Carolina di Torre Del Greco per aver scelto i nostri servizi di sanificazione atti a ...
05/12/2020

Ringraziamo il centro medico Villa Carolina di Torre Del Greco per aver scelto i nostri servizi di sanificazione atti a combattere la diffusione del virus covid-19, siamo sempre in prima linea contro questo male invisibile mettendo in campo tutta la nostra professionalità, impegno e ricerca continua di soluzioni per garantire la sicurezza di tutti i cittadini

05/06/2020

Lotta alle zanzare tigre :
Igiene ambientale significa anche salvaguardia della salute. Per questo è bene eseguire la pulizia degli ambienti allontanando gli insetti e gli animali fastidiosi o pericolosi per l'uomo .
La prevenzione consiste nel mettere in pratica una serie di azioni volte ad impedire la riproduzione delle zanzare. Si agisce quindi impedendo la creazioni delle condizioni favorevoli allo sviluppo delle larve.
Contro la zanzara tigre, che elegge proprio i giardini privati a suo habitat preferito, la collaborazione di tutti non è solo utile, ma assolutamente indispensabile. Ogni proprietario o comunque fruitore di un giardino deve adottare una serie di norme di prevenzione atte ad impedire la riproduzione della zanzara tigre. Il comune denominatore di queste regole è evitare i ristagni d’acqua.
Metodi meccanici
Si tratta di eliminare tutte le situazioni che consentono all’acqua piovana o di irrigazione di creare dei piccoli accumuli. I sottovasi sono in genere i primi ad essere incriminati, ma in effetti costituiscono un rischio solamente se costantemente pieni d’acqua: è sufficiente che vadano completamente a secco almeno un giorno la settimana e il pericolo è evitato. Tutto ciò che con una pioggia può riempirsi d’acqua rappresenta un potenziale sito di riproduzione per la zanzara tigre. Secchi e contenitori vanno tenuti capovolti o coperti, le cavità negli alberi vanno riempite di sabbia, è necessario verificare periodicamente che le grondaie scaricano correttamente e naturalmente fare molta attenzione ai copertoni abbandonati. Per le acque che non possono essere eliminate, come ad esempio i bidoni per l’irrigazione, è sufficiente applicare un coperchio o una zanzariera stando bene attenti a non lasciare fessure che consentano alle zanzare di raggiungere l’acqua. I tombini presenti nei giardini possono essere isolati con una robusta zanzariera, qualora questo non sia possibile per problemi di sgrondo, sarà necessario trattarli con un insetticida una volta la settimana a partire da maggio fino a metà ottobre. Ovviamente possono costituire un focolaio d’infestazione solo quei tombini che contengono acqua, ma a questo proposito è necessario prestare una particolare attenzione ad alcuni casi in cui l’acqua c’è ma non si vede. E`quanto avviene in quei pozzetti che ricevono, tramite una tubazione interrata, l’acqua raccolta dalle griglie poste in corrispondenza dei garage. Queste griglie, in cui l’acqua non permane a lungo, appaiono generalmente asciutte e sembrano non costituire un potenziale pericolo mentre invece le zanzare sono in grado di attraversare la griglia, volare lungo il tubo di raccordo e raggiungere il pozzetto per deporvi le uova. In questi casi sarà necessario spruzzare un po’ di insetticida (una volta la settimana) nella griglia all’imboccatura del tubo di raccordo, versando poi un po’ d’acqua per consentire all’insetticida di raggiungere il pozzetto.
Metodi chimici
Se la prevenzione non è stata sufficiente si ricorre all’uso di insetticidi allo scopo di uccidere le larve presenti prima che completino lo sviluppo e diventino così adulti.
Qualora neanche gli interventi antilarvali siano stati sufficienti è possibile ricorrere ad insetticidi che nebulizzati in aria o irrorati sulla vegetazione uccidono le zanzare presenti.
Per poter ottenere il migliore risultato con il minimo rischio per l’ambiente, per la salute nostra e degli animali domestici, è però necessario essere in possesso di alcune fondamentali nozioni.
Insetticidi
Gli insetticidi di nostro interesse possono essere approssimativamente divisi in due categorie:
Adulticidi: spruzzati sulla vegetazione hanno come obiettivo l’eliminazione degli adulti di zanzara;
Larvicidi: irrorati in acqua uccidono le larve eventualmente presenti mentre sono inefficaci contro uova e adulti.
Dal punto di vista chimico i prodotti più usati per la lotta alle zanzare possono essere classificati in:
Piretroidi: hanno azione sia come larvicidi che come adulticidi, persistenti (efficaci per un lungo periodo di tempo) sono tossici per i vertebrati e per gli insetti utili. Vanno quindi usati con moderazione e mai in acque contenenti pesci o sulla vegetazione in fiore (per non uccidere le api). Appartengono alla famiglia dei piretroidi: Deltametrina, Cipermetrina, Tetrametrina etc..
Piretro: ottenuto dal fiore di piretro ha caratteristiche simili ai piretroidi da cui si distingue per una minor persistenza.
Fosforganici: il Temephos è un ottimo larvicida la cui azione si rivela di buona persistenza. Il Clorpiriphos agisce sia come larvicida che come adulticida. Entrambi sono tossici per i vertebrati.
Regolatori di crescita: il Diflubenzuron, e` un prodotto che imita nell’azione un ormone proprio degli insetti, interferendo sul processo della metamorfosi. E’ un larvicida innocuo per i vertebrati che può essere quindi tranquillamente usato in acque contenenti pesci.
I nomi sopra elencati indicano il principio attivo e pertanto in negozio si trovano insetticidi che contengono queste sostanze ma venduti con un nome commerciale. Sarà, quindi, necessario verificare sulla confezione qual’ è il principio attivo contenuto nel prodotto che stiamo acquistando.

08/05/2020

Inizia ad avvicinarsi l'estate, vediamo di conoscere un po quella canaglia della zanzara... :-)
Il ciclo di vita della zanzara è relativamente breve. Esiste tuttavia una netta differenziazione tra individui di sesso maschile e quelli di sesso femminile: una zanzara femmina infatti ha un ciclo di vita di circa 6-8 settimane a seconda della specie a cui appartiene, i maschi solitamente non superano le 2 settimane di vita.
Il fastidioso effetto "pungente" per cui sono purtroppo noti questi insetti è correlato al loro ciclo riproduttivo.
Mai come per le zanzare è il caso di dire: tutta colpa delle femmine! Infatti sono solo le zanzare femmina a succhiarci il sangue, vitale per la deposizione delle uova: addirittura fino a 300 uova per volta!
Il maschio in tutto questo caos di fastidiosi ronzii e pruriti interminabili c'entra poco e niente, se non per l'accoppiamento che avviene in volo in pochi secondi. Per mantenersi scattante e prolifico, la zanzara maschio si nutre di sostanze zuccherine e non del sangue umano o animale.
Quando arriva il momento dell'accoppiamento, la femmina emette un ronzio particolare, quello della femmina fertile, individuata dal maschio viene fecondata in volo. Il sangue che la zanzara ci succhia via fastidiosamente serve per portare a maturazione le uova, che vengono poi deposte nell'acqua ferma.
Ecco perché sono da evitare, in giardino o in balcone, sottovasi o recipienti dimenticati pieni d'acqua! Le uova di zanzara riescono a schiudersi e a produrre un insetto anche se l'acqua è stagnante e ha poco ossigeno.
Le uova, grazie al favore dell'acqua e del caldo, si trasformano in larve e quindi in pupe da cui esce una zanzara matura, già pronta a riprodursi a sua volta, a soli due giorni dalla nascita. Il periodo che impiegano le uova a passare dallo stato di larva a pupa e quindi ad insetto adulto è di soli 4 o 5 giorni, avendo condizioni climatiche favorevoli ovvero un bel sole che tiene caldo il brodo di coltura in cui riposano le uova.
Quindi, in altre parole, ogni 10 giorni circa abbiamo una nuova generazione di zanzare "fertili" pronte a riprodursi e alla ricerca spasmodica del nostro sangue.
Considerando i tempi di riproduzione e il numero di uova deposte, si capisce bene come l'avvicendamento di nuove generazioni di zanzare nell'arco di un breve tempo avvenga a ritmo forsennato. Nel solo periodo estivo (circa 3 mesi da metà giugno a metà settembre) da una sola zanzara di partenza (in assenza di predatori naturali e di efficaci contromisure) si possono generare oltre i 65 miliardi di miliardi di individui.
Una cifra incredibile! E considerando che l'attività delle zanzare si protrae ormai, sul nostro territorio, da marzo-aprile fino a novembre inoltrato è stimata per difetto.
In Italia, secondo i biologi accreditati, esistono ormai quasi 60 specie diverse di zanzare, molte delle quali arrivate direttamente dall'Oriente, annidate nei container delle navi cargo o negli aerei. Questo per dare l'idea dell'enorme portata che ogni anno ci troviamo a contrastare.

02/05/2020

BLATTE!!!! Parliamone un pò:
I problemi di infestazione da Blatte riguardano essenzialmente tre specie: Blatta orientalis, Blattella germanica, Periplaneta americana. In minor misura, possono essere rilevate infestazioni da parte di Supella longipalpa.
Il servizio di monitoraggio blatte è lo strumento più qualificato per:
1)monitorare la specie infestante (individuazione dell’infestante, quantificazione degli infestanti presenti in rapporto a soglie di tollerabilità);
2)studiare l’andamento dell’infestazione nel tempo;
3)misurare l’efficacia di un trattamento correttivo;
4)contenere localmente la presenza delle blatte (tramite la cattura massiva).
Il monitoraggio blatte è pertanto indicato negli ambienti produttivi, nei magazzini di prodotti alimentari, in tutte quelle aree dove occorre minimizzare il rischio dato dalla dispersione di prodotti chimici, perché permette una gestione controllata di eventuali disinfestazioni.
Il monitoraggio delle blatte contempla l’uso di trappole collanti a feromone composte da superfici adesive attivate da sostanze chimiche, prodotte dagli insetti stessi e sintetizzate in laboratorio, usate come esca attrattiva.
Per una maggiore efficacia delle trappole di monitoraggio blatte è opportuno posizionarle lungo i perimetri dei locali, sotto i macchinari, vicino ai quadri elettrici, ecc., disponendole sia orizzontalmente sui pavimenti, che in verticale sulle pareti, a seconda della specie monitorata e delle esigenze operative.
Gli insetti catturati devono essere controllati periodicamente per valutare le soglie di rischio in base alla quantità catturata. La Eco Servizi stabilisce la soglia critica di limite in base ai diversi fattori: periodo stagionale, ciclo biologico dell’insetto, area geografica, tipo di prodotto presente e destinazione d’uso dei locali.
La lettura dei dati raccolti dal monitoraggio presuppone la competenza di figure specializzate come tecnici disinfestatori e biologi.
Inoltre le trappole di monitoraggio devono essere controllate e il componente va rinnovato o sostituito periodicamente nell’arco dell’anno.

25/04/2020
24/04/2020

Il costo di un servizio di disinfestazione e derattizzazione è una domanda che preoccupa molti clienti, sia proprietari di case sia di imprese, al momento di richiedere un intervento di derattizzazione e/o disinfestazione.
Definire il costo di un intervento di disinfestazione o derattizzazione è impossibile senza effettuare un’ispezione preliminare. Eco Servizi Igiene Ambientale fornisce alle imprese una prima ispezione gratuita per capire tipologia dell’infestante, grado di infestazione e per identificare i punti critici da monitorare.

Le aziende, soprattutto, devono essere consapevoli dell'impatto economico negativo di una cattiva disinfestazione: danni ai macchinari di produzione, derrate alimentari danneggiate, reputazione compromessa, impianti elettrici compromessi, assenteismo dei dipendenti causato da malattie provocate da alcuni infestanti.

L'impatto economico determinato dagli infestanti su aziende alimentari, comparti produttivi, hotel, bar, ristoranti può essere estremamente grave, per questo è necessario affidarsi ad un partner certificato di comprovata esperienza.

21/04/2020

Sanificazione: è un intervento mirato ad eliminare alla base qualsiasi batterio ed agente contaminante che con le comuni pulizie non si riescono a rimuovere. La sanificazione si attua - avvalendosi di prodotti chimici detergenti (detersione) - per riportare il carico microbico entro standard di igiene accettabili ed ottimali che dipendono dalla destinazione d'uso degli ambienti interessati. La sanificazione deve comunque essere preceduta dalla pulizia.
Disinfezione: consiste nell’applicazione di agenti disinfettanti, quasi sempre di natura chimica o fisica (calore), che sono in grado di ridurre, tramite la distruzione o l'inattivazione, il carico microbiologico presente su oggetti e superfici da trattare. La disinfezione deve essere preceduta dalla pulizia per evitare che residui di sporco possano comprometterne l'efficacia. La disinfezione consente di distruggere i microrganismi patogeni.

21/04/2020

Pulizia, disinfezione e sanificazione sono termini che frequentemente sono utilizzati con lo stesso significato: e cioè si utilizzano indifferentemente per indicare quelle pratiche usate per rimuovere sporco batteri e contaminanti da superfici. Molto spesso questi 3 termini vengono poi confusi con disinfestazione e derattizzazione che si riferiscono invece a quei processi mirati all’allontanamento di animali e parassiti dagli ambienti.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza, vediamo come li definisce la normativa.

L’art. 1 del D.M. 274/1997 definisce:

attività di pulizia: quelle che riguardano il complesso di procedimenti ed operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza;
attività di disinfezione: quelle che riguardano il complesso dei procedimenti ed operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati ed aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni;
attività di sanificazione: quelle che riguardano il complesso di procedimenti ed operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo ed il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione ed il rumore.
attività di disinfestazione: quelle che riguardano il complesso di procedimenti ed operazioni atti a distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perché parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi sia perché molesti e specie vegetali non desiderate. Può essere integrale se rivolta a tutte le specie infestanti ovvero mirata se rivolta ad una singola specie;
attività di derattizzazione: quelle che riguardano il complesso di procedimenti ed operazioni di disinfestazione atti a determinare la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia;
Va inoltre sottolineato che esiste uno stretto legame tra le attività prese in considerazione dalla legge con la salute dei cittadini e l’integrità dell’ambiente.
Quindi è chiaro che ogni termine ha il proprio significato, differente dagli altri e indica un processo ben preciso atto a ridurre i rischi sanitari. Il Ministero della Salute fornisce – alle imprese del settore – precise indicazioni che riguardano sia l’ambito tecnico ed organizzativo sia l’aspetto operativo.

20/04/2020
19/04/2020

Nei prossimi giorni, al fine di dare un ulteriore contributo a tutta la categoria,sarà organizzato un webinar gratuito aperto a tutti, tenuto da esperti di comprovata competenza, con l’obbiettivo di entrare maggiormente nel merito delle attività di disinfezione,

Indirizzo

Chianche

Telefono

+393474254881

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Eco Servizi Igiene Ambientale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Eco Servizi Igiene Ambientale:

Condividi